CECINA Sono state segnalate due persone alla Procura di Livorno per il taglio dei pini secolari all'interno dell'ex Zuccherificio di Marina. Si tratta di Luciano Serretti e di Flora Nencini, responsabili dell'Aulo Cecina, la società a cui dal 2007 è affidato il piano di recupero dei 76mila metri quadrati su cui insiste il vecchio stabilimento industriale. Il fatto risale al 14 novembre scorso, quando alcuni residenti della zona denunciarono il taglio selvaggio delle piante lungo il muretto che costeggia via della Pinetina. Il sindaco Stefano Benedetti - che ha sempre seguito direttamente il piano di recupero dell'area (al tempo era assessore all'urbanistica) - aveva subito spiegato che le schede dell'intervento prevedono "un diradamento" della vegetazione - a tratti troppo fitta ed ingombrante - su tutta la zona di via della Pinetina. Ma dai rilievi della polizia municipale risulta che delle undici piante secolari che sono venute giù il 14 novembre ne era consentito l'abbattimento di sole sei. Cinque di queste sarebbero state tagliate senza autorizzazioni, né da parte del Comune di Cecina né da parte della Sovrintendenza ai beni architettonici e paesaggistici. Infatti, l'intera zona è protetta da vincolo ambientale e, in pratica, non può essere abbattuto un ramo senza il nullaosta dall'ente di tutela ambientale. Anche per questo, è scatta la denuncia alla Procura della Repubblica di Livorno. Luciano Serretti e Flora Nencini - rappresentanti dell'Aulo Cecina - sono stati segnalati per violazione del decreto legislativo 42 del 2004. Il testo contiene tutte le norme di regolamentazione in materia di beni culturali e paesaggistici. Vista la particolarità dell'area, si potrebbe prefigurare sia un reato di natura edilizia (difformità rispetto al piano di recupero) sia di natura ambientale (assenza del nullaosta). Sarà la magistratura a decidere se è stato commesso un danno ambientale e valutare l'entità di eventuali sanzioni. Contattato sull'accaduto, Luciano Serretti, spiega di «non aver niente da dire sul taglio dei pini allo Zuccherificio». Commenta, invece, l'amministrazione comunale: «Il Comune è dalla parte di chi esegue le procedure in modo corretto - dice l'assessore all'urbanistica Giamila Carli - se sono stati tagliati degli alberi senza autorizzazione, gli autori se ne assumeranno le conseguenze. Il piano di recupero dell'ex Zuccherificio prevede l'abbattimento di alcune piante, ma se ne sono venute giù più del numero previsto e senza permessi alla mano, come risulta dalla relazione dei vigili urbani, chi ha tagliato ne risponderà