I binari delle linee due e tre della tramvia partono, a dir poco, annodati. E il copione non è poi tanto diverso da quello che precedette l'avvio dei lavori per la linea uno. Che sui presunti 1000 giorni di cantieri promessi dall'impresa perla linea due ci sia già qualche imbarazzo lo ha del resto confermato lunedì in consiglio comunale lo stesso assessore Massimo Mattei. E se i rapporti con le ditte costruttrici partono con l'handicap non si può dire vada meglio sul fronte progettuale. Mancano le 'carte' per i più importanti passaggi della tramvia. A partire dal collegamento con la Linea 1, visto che non c'è ancora la progettazione definitiva ed esecutiva del tratto in piazza Stazione bloccato dai ritrovamenti archeologici. E non va meglio per il passaggio Valfonda -Strozzi. La notizia è di pochi giorni fa: la Conferenza dei servizi sullo Studio di fattibilità della Variante Valfonda è sospesa in attesa del parere della Soprintendenza. Cosa si aspetta? «La pronuncia del Comitato Tecnico Scientifico del Mibac è stato spiegato visto che le soluzioni progettuali prevedono impatti significativi su beni culturali tutelati». Il nodo da sciogliere resta insomma quello del passaggio davanti a Villa Vittoria, sede del Palazzo dei congressi. E non è certo finita qui. La soprintendenza ha anche già fatto sapere che non approva il passaggio della tramvia attraverso la palazzina Mazzoni. O meglio non approva come è stato progettato dai tecnici della tramvia. L'intero passaggio in quell'area, del resto, è nebuloso visto che, ancora, manca la riprogettazione del passaggio in superficie tra viale Belfiore e via Guido Monaco originariamente previsto in sotterranea. E se perla linea due gli intoppi non mancano, non va meglio per la tre. Il passaggio da piazza Dalmazia è stato deviato sui terreni ex Enel ha assicurato il sindaco ma anche qui mancano i progetti. E poi c'è il nodo della Fortezza da Basso dove dovranno essere realizzati ben due sottopassi per le auto: da viale Lavagnini a viale Strozzi e da viale Milton a viale Strozzi. Esattamente laddove i fiorentini ricorderanno la vecchia, odiatissima 'ovonda'. Due «canne», come le definiscono i progettisti, sulle quali molto poco è ancora dato sapere. Per ora sulla prima, breve, newsletter compilata da Palazzo Vecchio non ci sono indicazioni sul traffico, ne indicazioni più precise sui tracciati. Il tema, del resto, scotta. E più volte le opposizioni hanno chiesto spiegazioni al sindaco e alla giunta. Loro, per ora, nicchiano e rimandano a tempi che sperano migliori. «Rischiamo sostiene Jacopo Cellai (Pdl) di avere cantieri perla linea 2 in viale Redi incrocio viale Belfiore e, contemporaneamente, l'intera area dello Statuto bloccata dai lavori per la 3. E' troppo cnieaere cne u smaaco spieghi in consiglio comunale cosa accadrà e in che tempi? I costi dell'intera progettazione sono enormi e molti saranno i disagi per i fiorentini. Per esempio: quanti saranno i posti auto tagliati dalle strade per consentire il passaggio della tramvia? In un paragrafo della delibera sull'intero sistema tramviario del marzo scorso si chiede espressamente che: "l'avvio dei lavori della linea 3 nella zona della Fortezza e sull'asse Statuto sia subordinato alla ricerca di una soluzione per la mobilità"». ll sindaco ha effettivamente annunciato i lavori in viale Milton per febbraio, ma di mobilità non si è ancora sentito parlare.