Caro direttore, consapevole che un giornalista che opera presso un quotidiano abbia comunque il vantaggio dellultima replica, faccio riferimento alla "Bussola" di Fabrizio Lentini, Miccichè fuori Campo, pubblicata domenica scorsa. Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, il Vice Ministro dellEconomia e delle Finanze, Gianfranco Miccichè, e il Presidente della Società di Cultura La Biennale di Venezia, Franco Bernabè, sottoscrissero a Roma, il 27 giugno 2003, un Protocollo per la "Promozione e diffusione dellarte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle regioni del Sud dItalia", cui fu dato seguito con Accordi di Programma Quadro (APQ), denominati "Sensi contemporanei", con sette regioni meridionali, tra cui la Sicilia, finanziati con le risorse per lo sviluppo assegnate dal CIPE. Lon. Miccichè, che quellAPQ aveva promosso nella qualità governativa che rivestiva e che a inizio 2010 era, se ben ricordo, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPE, aveva, quindi, titolo istituzionale, e ancora ha titolo politico essendo deputato nazionale, a occuparsi della vicenda e a chiedermi, in quanto dirigente, allora appena nominato, del dipartimento regionale competente su quellAPQ, di incontrarci per parlarne; consegue linfondatezza della affermazione secondo cui "il museo è stato appaltato a Miccichè, e ogni nomina va concordata con lui": nessun museo o altro istituto del dipartimento regionale dei beni culturali e della identità siciliana che dirigo è appaltato o appaltabile; neanche a dipendenti dellamministrazione, come dimostra proprio la vicenda relativa a quello darte moderna e contemporanea di Palazzo Riso. Ho definito "amichevole" lincontro con lon. Miccichè per almeno tre motivi: perché se pur articolato su questioni di natura istituzionale si è svolto in forma privata, ovvero nella sua casa romana, avendo egli casualmente raggiuntomi telefonicamente in un giorno in cui mi trovavo a Roma per una riunione presso il MISE; perché sono stato accolto amabilmente; perché credo di conoscere lon. Miccichè da quando, nei primi anni 70, militava a Palermo in Lotta Continua, essendo stato io amico e sodale di Mauro Rostagno che ne fu leader. Credo che anche lon. Miccichè e io, come chiunque, abbiamo diritto a mantenere memoria delle nostre storie personali, istituzionali o private che siano. Diversamente da quanto asserito da Fabrizio Lentini, non ho in alcun modo influito sulla carriera di mia moglie Luisa Paladino, dirigente storico darte dellamministrazione regionale dal 1987, come dimostra il fatto che ella ricopra oggi, peraltro a sua richiesta di luglio 2010, il medesimo incarico che ricopriva già nel 2001 di dirigente responsabile dellUnità operativa di base per i beni storico artistici e iconografici della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania, ovvero il primo livello di contrattualizzazione ("di base" appunto) cui un dirigente regionale ha diritto per legge; ella non ha alcuna necessità di essere "sistemata" dal marito, come dimostra il suo curriculum scientifico e istituzionale. ---------------- Evidentemente il dottor Campo considera giusto e normale discutere di nomine regionali e favori familiari a Roma, a casa dei politici. Centrerà di sicuro lamicizia, molto meno Rostagno. (f.l.)
PALERMO - sono andato a casa di Miccichè ma non ho sistemato mia moglie
Il direttore di un quotidiano ha scritto una lettera al direttore, in cui denuncia che il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, il Vice Ministro dellEconomia e delle Finanze, Gianfranco Miccichè, e il Presidente della Società di Cultura La Biennale di Venezia, Franco Bernabè, hanno sottoscritto un Protocollo per la promozione e diffusione dellarte contemporanea e la valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle regioni del Sud dItalia. Il direttore del dipartimento regionale dei beni culturali e della identità siciliana, che è anche il marito della moglie del politico, ha incontrato il politico per discutere della vicenda.
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