L'assessore Gianfranco Bettin annuncia una verifica per un porto off-shore IL SINDACO «La tragedia non sposta nulla. Abbiamo 3 mesi per uno studio» E' improntato alla cautela il primo commento del sindaco Giorgio Orsoni «la tragedia della Costa Concordia non sposta nulla. Il problema delle grandi navi a Venezia resta uguale a prima». Per Gianfranco Bettin invece «la catastrofe dell'isola del Giglio pone nuovi problemi anche a Venezia». Ciò non toglie che ad entrambi siano venuti i brividi. «Per la tragedia in se - dice il sindaco di Venezia - anche se da noi un incidente di quel tipo non è pensabile. Ci siamo dati 3 mesi di tempo per trovare una soluzione e 3 mesi restano». E la soluzione è più legata ai problemi dell'inquinamento e del moto ondoso che alla possibilità di un naufragio. «Proprio ieri mattina in un incontro della Direzione Ambiente con l'Arpav - spiega l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin - abbiamo monitorato la situazione a proposito dell'impatto ambientale (emissioni di polveri e altre sostanze e rumori) del passaggio delle grandi navi in laguna e nel cuore stesso di Venezia, ipotizzando alcune modalità di potenziamento degli strumenti di misura, peraltro già oggi piuttosto raffinati». «Come assessorato all'Ambiente, inoltre - prosegue Bettin - abbiamo deciso di partecipare alla elaborazione di uno studio che preveda diverse ipotesi per la riduzione o l'allontanamento definitivo del traffico di grandi navi oltre una certa stazza da Venezia, privilegiando in particolare l'ipotesi di un porto off-shore anche per i passeggeri, come suggerito dallo stesso neoministro dell'Ambiente Clini. È un'ipotesi che richiede grandi investimenti e che solo il coinvolgimento diretto dello Stato potrebbe favorire». «Ma si tratta di guardare avanti - conclude l'assessore - e di mettere la città al sicuro da rischi di natura diversa. Sia, cioè, dai certissimi rischi quotidiani legati al moto ondoso, alle emissioni, ai rumori, sia da rischi fortunatamente più rarefatti ma tuttavia incombenti di natura catastrofica, come l'incidente avvenuto ieri di fronte all'isola del Giglio. Immaginiamo cosa potrebbe accadere se si verificasse, per qualsivoglia ragione, in canale della Giudecca, in bacino San Marco, alla Stazione Marittima, alla bocca di Lido, in laguna. Non si tratta di generare allarmi ingiustificati. Si tratta di mettersi in grado di evitare ogni rischio, da quelli ordinari a quelli eccezionali. Stiamo facendo e faremo la nostra parte».
Venezia. La città va messa al riparto da certi pericoli
L'assessore Gianfranco Bettin ha annunciato una verifica per un porto off-shore a Venezia. Il sindaco Giorgio Orsoni ha espresso preoccupazione per la sicurezza della città, ma ha anche sottolineato che la tragedia della Costa Concordia non ha cambiato nulla. Il problema delle grandi navi a Venezia rimane uguale a prima. Bettin ha spiegato che la soluzione per ridurre il rischio di incidenti è legata ai problemi dell'inquinamento e del moto ondoso, e che un porto off-shore potrebbe essere una soluzione. L'assessore ha anche menzionato uno studio che prevede diverse ipotesi per ridurre o allontanare il traffico di grandi navi da Venezia.
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