«Il Comune dica qual è il limite massimo di turisti» Circa 200 persone con il Comitato contro le grandi navi in laguna «Estromettere dalla città le rotte delle crociere per scongiurare tragedie» VENEZIA. La tragedia di venerdì sera all'isola del Giglio lascia il segno anche sulla nuova protesta delle associazioni ambientaliste contro le grandi navi in laguna. Che ieri, al passaggio di Msc Magnifica lungo il canale della Giudecca, hanno eliminato in segno di lutto fumogeni, fischietti e trombette, confidando sull'efficacia del solo mega-striscione "Big Ship, You Kill Me", dalla loro postazione alle Zattere. Rispetto alle manifestazioni precedenti, da punta Dogana e dalla Giudecca, ben più numerosi i partecipanti: circa duecento, in gran parte residenti nel sestiere di Dorsoduro, studenti, moltissime mamme con figli al seguito e qualche turista. Che giunti alle 15.30, hanno aspettato per oltre un'ora il passaggio dell'ammiraglia della flotta Costa Crociere, ascoltando con attenzione gli interventi di più persone. «La coincidenza della protesta con quanto accaduto al Giglio lascia tutti colpiti e attoniti: mai avremmo voluto una simile conferma dei rischi che paventiamo da tempo, per la presenza in laguna e in città delle grandi navi da crociera», ha esordito Silvio Testa, portavoce del Comitato No grandi navi - Laguna bene comune. «Esprimiamo il nostro cordoglio per le vittime, i feriti e i dispersi, e solidarizziamo con i dirigenti e i lavoratori di Costa Crociere. Che, ne siamo certi, sono i primi a soffrire per quanto è successo. Tuttavia, dobbiamo sottolineare che a dispetto della più raffinata tecnologia e della preparazione del personale, l'incidente, l'errore umano, perfino il sabotaggio sono sempre dietro l'angolo. Dio non voglia che simili cose accadano qui, ma nessuno lo può escludere. Per questo, invitiamo tutti a riflettere attentamente sulle conseguenze. E chiediamo alle autorità, specie al Comune, di avviare al più presto uno studio di fattibilità per l'estromissione delle grandi navi. Oltre a stabilire una soglia massima per il turismo giornaliero, invalicabile anche per i crocieristi». Molto critico anche Luciano Gasparetto. Che a nome di Italia Nostra, ha ricordato come, «nonostante l'assenza di scogli in laguna, incidenti di altro tipo siano sempre possibili, a cominciare dallo svernamento di carburanti e manovre sbagliate, che potrebbero danneggiare irrimediabilmente rive e monumenti. Nel 2011 abbiamo contato 655 navi da crociera e 1.300 passaggi, che hanno portato il numero complessivo di navi inquinanti a 2.000: una vera e propria roulette russa, cui va posto un freno. Oggi siamo molti di più. E questo fa pensare che i veneziani abbiano cominciato a distinguere quello che è veramente utile per la città da quello che è dannoso». Per l'associazione Ambiente Venezia, poi, Luciano Mazzolin ha annunciato che «dalla protesta scaturirà a breve una petizione popolare». E si è soffermato sul recente invio ai consiglieri comunali di una proposta di emendamento al Piano di assetto del territorio, «per l'avvio di una serie di studi che affrontino in maniera autorevole, indipendente e partecipata il tema dei rischi connessi al crocierismo per bacino San Marco e la laguna». Inoltre, Mazzolin ha chiesto «di partecipare numerosi alla manifestazione di lunedì in campo San Maurizio, in occasione della presentazione delle nostre richieste alla commissione Ambiente del Senato, riunita in Prefettura». Nel 2011 sono transitate 655 navi da crociera con 1300 passaggi Necessario uno studio sui rischi effettivi per il Bacino S.Marco Domani iniziativa per presentare tutte le proposte Commissione ambiente domani in città Prossimo appuntamento per i contestatori delle grandi navi in laguna, le 13.45 di domani, per l'audizione concessa dalla commissione Ambiente del Senato, convocata straordinariamente in Prefettura. Un risultato che in base alle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, "è già una grande vittoria, su un tema che da cittadino si è fatto nazionale". E per il quale sono previste non una ma due manifestazioni di sostegno: la prima in campo San Maurizio e la seconda in Canal Grande, su imbarcazioni che stazioneranno davanti a Ca' Corner per la durata della riunione.
E se capitasse a Venezia?
A Venezia, circa 200 persone hanno partecipato a una protesta contro le grandi navi da crociera in laguna, in seguito all'incidente al Giglio. Le manifestanti, comprese mamme con figli e studenti, hanno aspettato il passaggio dell'ammiraglia della flotta Costa Crociere e hanno ascoltato gli interventi di più persone. Il portavoce del Comitato No grandi navi - Laguna bene comune, Silvio Testa, ha espresso il cordoglio per le vittime del Giglio e ha chiesto alle autorità di avviare uno studio di fattibilità per l'estromissione delle grandi navi. L'associazione Italia Nostra ha criticato la presenza delle navi in laguna, che considera una "roulette russa" per la città.
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