E' nato nell'Ottocento, continua a crescere ma non invecchia mai, come i capolavori di scultura rinascimentale che ne fanno una delle più importanti istituzioni museali al mondo. Al Bargello sono di casa la giovinezza e l'eterno fascino degli eroi della Firenze del Quattro-Cinquecento. E non passa giorno che davanti al Bacco di Michelangelo, al San Giorgio o al David di Donatelle o a quello del Verrocchio non si vedano gruppi di studenti - italiani ma soprattutto stranieri, di quelli che frequentano in città scuole di arte e restauro - che, taccuino alla mano, prendono appunti e cercano di carpire il mistero della loro bellezza. Ma il Bargello non è solo scultura; fin dagli inizi si è configurato come museo "antiquariale" e delle arti minori, grazie alle numerose donazioni di collezionisti e mercanti d'arte: Carrand, Franchetti, Ressman... Avori, tessuti, smalti, oreficeria, ceramiche, numismatica, armi, dipinti: il patrimonio è vastissimo, eterogeneo e sempre in crescita, come testimonia anche la mostra «Acquisti e donazioni 1998-2002 del Museo Nazionale del Bargello» che si inaugura il 29 marzo prossimo: un centinaio di pezzi di cui solo una parte in mostra e fra questi i doni di Leonardo Mondadori, degli eredi Carlo de Carlo, dell' associazione «Amici del Bargello» e importanti acquisti fatti dallo Stato esercitando il diritto di prelazione. «Il Bargello è un museo assolutamente enciclopedico dice la direttrice, Beatrice Paolozzi Strozzi molto difficile per fruizione, più adatto ad un turismo di cultura e individuale che ama scegliere in prima persona i percorsi di visita». «Una tipologia di visitatori continua la direttrice che, pur in questi momenti di crisi, è in crescita perché meno legata a situazioni mediaticne». Tanto che per il Bargello - con i suoi 225.000 visitatori nel corso del 2002 - si può parlare di un bilancio tutto sommato positivo. L'idea è quella di ripetere l'esperienza delle aperture straordinarie pomeridiane del museo, con la possibilità di visite guidate a tema e l'offerta di nuove mostre come quella già in programma su «Bindo Altoviti collezionista» che dopo Boston approderà al Bargello nel 2004. Il museo è aperto dalle 8.15 alle 13.50, chiuso la prima e terza domenica, il secondo e il quarto lunedì del mese.
I tesori del Bargello. Già in programma la mostra
Il Museo Nazionale del Bargello è nato all'Ottocento e continua a crescere, diventando una delle istituzioni museali più importanti al mondo. È noto per la sua collezione di scultura rinascimentale, in particolare opere di Michelangelo, Donatello e Verrocchio. Il museo è anche un museo "antiquariale" con una vasta collezione di oggetti d'arte e artigianato, tra cui avori, tessuti, smalti, oreficeria e numismatica. Il Bargello ha una collezione enciclopedica e difficile da fruire, ma ha visto un aumento dei visitatori negli ultimi anni, grazie a una tipologia di turismo di cultura. Il museo ha un bilancio positivo e si prevede una crescita continua.
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Bene culturale
Luogo