la pro loco torna alla carica contro gli enti locali «Ennesimo arco di interesse architettonico, ennesimo caso di incuria e disinteresse». E' il prospetto di una delle abitazioni più antiche della città dell'Esagono, in piazza Regina Elena, a far pronunciare in tal modo il presidente della Pro Loco, Peppino Corsico (nella foto). E il suo appello è, per l'ennesima volta, rivolto non solo all'amministrazione comunale e alla Soprintendenza ai Beni culturali, ma anche ai titolari dell'istituto di credito che si appoggia in questo stabile da ormai parecchi anni. «Che contribuiscano, anche questi ultimi, alle spese per il recupero di questo importante manufatto». Il caso dell'arco di piazza Regina Elena è solo la punta di un iceberg. Il problema è assai più ampio e riguarda molti più beni dal valore artistico e storico inestimabile sparsi in città. «Tra gli esempi più emblematici - spiega Corsico - vi sono l'arco dell'Arena moderna, in corso Vittorio Emanuele, e il palazzo Guttadauro, in via Linneo. Compromessi da anni e per i quali né il comune né la soprintendenza sono riusciti a fare granchè». Secondo quanto dichiarato da Corsico ci sono, però, casi in cui il degrado e l'incuria possono essere spazzati via grazie all'intervento di altri enti: «come le banche e la Telecom», spiega. Il presidente della Pro Loco si riferisce a due prospetti di edifici che poco hanno a che vedere con lo stile liberty che contraddistingue il centro storico della città: l'ex cinema Cappello, sito in piazza Umberto I, e l'immobile in cui ha sede la Telecom, in piazza Teatro. «In questi casi - prosegue Corsico -, così come in quello dell'Arco di piazza Regina Elena, ad adoperarsi per provvedere alla riqualificazione degli immobili potrebbero essere questi enti, che da anni si appoggiano negli immobili in questione». Peppino Corsico conclude: «Non esiste la cultura della valorizzazione del territorio - precisa -. A regnare è la sola ignoranza. E non è più ammissibile che i turisti debbano fotografare beni a rischio crollo e brutture varie, portando via un cattivo ricordo della nostra città». E. T. 15012012
SICILIA - Troppa incuria per il patrimonio architettonico
Il presidente della Pro Loco, Peppino Corsico, ha denunciato l'incuria e il disinteresse degli enti locali e dei titolari di istituti di credito nei confronti di beni architettonici storici della città. Ha citato come esempi l'arco di piazza Regina Elena, l'arco dell'Arena moderna e il palazzo Guttadauro, che sono stati compromessi da anni senza che il comune o la Soprintendenza abbiano fatto nulla per il loro recupero. Corsico ha anche menzionato due casi in cui l'intervento di enti come le banche e la Telecom potrebbe aiutare a riqualificare gli immobili, come l'ex cinema Cappello e l'immobile della Telecom.
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