CASTAGNETO Una struttura turistico ricettiva ai piedi della Torre di Donoratico, museo all'aria aperta custodito gelosamente dagli ultimi eredi della casata dei della Gherardesca, e chiuso da anni per gli scavi archeologici diretti dall'Università di Siena. La decantata torre di Ugolino della Gherardesca è oggetto infatti di un investimento da 6 milioni di euro da parte della società che gestisce le proprietà della famiglia nobiliare. L'idea, palesata in un progetto preventivo presentato all'amministrazione comunale, è di dar vita ad una struttura ricettiva in grado di ospitare turisti con zona benessere e parcheggio interrato, che si va ad aggiungere al recupero dell'esistente (ristorante e camere La Torre, in disuso da anni). In cambio il Comune potrà gestire la torre, che dovrà diventare un polo museale. Perplesso il conte Gaddo della Gherardesca. "E' una decisione della società di cui io detengo solo una minima parte - chiosa il conte - in un momento in cui proprio i soldi non si sa dove andarli a pescare. Per questo, anche se è un'operazione interessante, ho qualche dubbio che verrà portata a termine". "La proposta non è ancora ufficiale - prende tempo il sindaco Fabio Tinti -. Si tratta di un progetto inserito nella scheda del regolamento urbanistico del 2009, dove si prevedeva un recupero dell'area con un ampliamento di 1000 mq dell'esistente da gestire nel massimo rispetto dell'alta zona di pregio ambientalistico e storico. A noi interessa che la zona archeologica sia fruibile da tutti, un'opportunità culturale e turistica". Quest'anno, anticipa l'assessore Marika Salvadori, "sarà ripresa la campagna di scavi, dopo due anni di stop in cui gli studiosi hanno completato la catalogazione dei reperti".