Roma, 14 gen. (Adnkronos) - Bisogna "discutere rapidamente di una nuova norma per le sponsorizzazioni che chiarisca modalita', limiti e garanzie per il patrimonio, ma anche per imprenditori e privati che mostrano attenzione e sensibilita' apprezzabili". Lo scrive il responsabile cultura del Pd, Matteo Orfini, oggi sull"Unita", rivolgendosi al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi e al sottosegretario Roberto Cecchi. "Non possiamo accettare -aggiunge Orfini- che chi come Della Valle vuole dare una mano si ritrovi in questo tritacarne per mancanza di una normativa efficace". "La questione Colosseo e' talmente sensibile che polemiche e strumentalizzazioni vanno messe in conto", scrive ancora Orfini, evidenziando che il Pd e' disponibile "a discuterne da domani, nella speranza che i vertici politici del ministero si convincano ad uscire dalla stanca e un po' assente gestione dell'ordinaria amministrazione che ha caratterizzato queste prime settimane a via del Collegio romano". "Se oggi ci troviamo nella confusione di inchieste e ricorsi -aggiunge- non e' certo colpa di Della Valle e del suo generoso impegno, e tutti crediamo che nelle sue intenzioni non ci sia la volonta' di sfruttare commercialmente il Colosseo. Ma questo purtroppo non consente a nessuno, nemmeno a Della Valle medesimo, di sostenere che lo strumento utilizzato non abbia il carattere di un contratto commerciale tra tra pubblico privato". Secondo Orfini la "vicenda poteva e doveva essere gestita meglio", ricordando che "la gestione ministeriale dell'intera operazione ha da subito alimentato in noi qualche perplessita"'. "Al tempo dell'assegnazione -prosegue- osservammo che ci sembrava lesivo della concorrenza che la natura dello scambio pubblicoprivato non fosse stata messa a bando, ma decisa successivamente e che non vi fosse stata alcuna parametrazione oggettiva e scientifica del valore dello sfruttamento dell'immagine concesso a Della Valle'