Marcegaglia, Abete e Fossa tratteranno sulla sede con i Toti. Si discute sul prezzo Il confronto nel cda delluniversità di Confindustria Scarto tra valutazioni e la somma prevista Sarà loperazione immobiliare dellanno. La Luiss si appresta ad acquistare il prestigioso complesso dellAssunzione di viale Romania, nel cuore dei Parioli, dove ha trasferito la sede, affittando ai costruttori Toti lantico convento poi trasformato in scuole per cinque milioni di euro lanno, questo il canone dal 2007, che con lIva, arriva a sfiorare i sei milioni. Ma sulle modalità per arrivare allacquisizione e sul prezzo nel Cda della blasonata università privata di Confindustria si è accesa una vivace discussione. Vediamo. La proposta di parlare delleventuale acquisto sbarca nel consiglio di amministrazione in modo insolito. In una riunione di metà novembre largomento viene presentato "fuori sacco", come si dice in gergo, e cioè le "varie e eventuali". Intorno al tavolo ci sono tra gli altri il direttore generale Pier Luigi Celli, la presidente Marcegaglia, a capo di Confindustria, il vice presidente esecutivo Alessandro Laterza, il rettore Massimo Egidi e i consiglieri Raffaele Ranucci, Francesco Gaetano Caltagirone, Luigi Abete, Giorgio Fossa, Gianfelice Rocca, Anna Maria Artoni, Stefano Zapponini, più i rappresentanti dei professori, degli studenti e degli ex studenti. Ma un progetto così importante introdotto senza essere allordine del giorno crea maretta. Così in molti chiedono di rinviare la discussione ad un altro cda previsto prima di Natale. Ed è proprio in quella data che il dibattito prosegue. Soprattutto sul prezzo. Informalmente viene fatta la cifra di 125 milioni. Ma su questa valutazione il cda si spacca. Da una parte cè chi spinge per una soluzione veloce, unala guidata dalla stessa Marcegaglia, per la quale lacquisto è una mossa strategica importante; dallaltra invece si sottolinea che, scadendo la presidenza della stessa Marcegaglia a marzo-aprile, insieme con quella al vertice di Confindustria, cè ancora tempo per valutare la situazione e soprattutto lesborso da parte della Luiss. Sulle cifre si discute. Una valutazione chiesta alla Reag, la Real Estate Advisory Group Spa, dà come risultato uno studio che arriva a fare la cifra di 84 milioni e settecentomila euro, mentre unaltra, fatta fare dalla Dtz Italia Spa, parla di 83 milioni e centomila euro ma anche di 27 milioni e 200 mila euro di costo di ricostruzione. Ora dunque il problema è la congruità del prezzo, come raccomanda lala "prudente" del cda, guidata da Caltagirone e Ranucci. In realtà da quantizzare sono i milioni in più da pagare, rispetto alle valutazioni, per il cosiddetto "privilegio di stabilità". Il discorso cioè è questo: quanto si può monetizzare il vantaggio di arrivare alla fine del contratto di affitto, cioè il 30 settembre del 2022, con la sicurezza per la Luiss di non dover fare le valige dal complesso dei Parioli? Di questo si occuperà una commissione ristretta, composta dalla stessa Marcegaglia e dagli ex presidenti di Confindustria Fossa e Abete. Ma lacquisto dovrebbe essere scontato e con questo luniversità di Confindustria conquisterebbe unaltra casella doro sul Monopoli di Roma, dopo laltra, prestigiosa di Villa Blanc, sulla Nomentana. Spiega Pier Luigi Celli: «Sicuramente lidea di acquistare limmobile è la più ragionevole. Ma una decisione definitiva non è stata ancora presa. Abbiamo affidato tutto a Marcegaglia, Fossa e Abete. Vedremo come andrà la trattativa».