Gli accertamenti hanno verificato il distacco di alcuni piccoli frammenti. Un distacco, secondo prima informazioni, più lieve rispetto a quello dello scorso 28 dicembre. Il sindaco Gianni Alemanno sul posto per un sopralluogo: "Su frammento tante ipotesi, anche dolo". Masini (Pd): "Restauro fermo responsabilità di Alemanno". Giro (Pdl): "Colosseo malato cronico" Sotto gli occhi dei turisti che continuano a visitare il monumento, è stata transennata a scopo precauzionale una piccola area all'interno del secondo anello del Colosseo. Gli accertamenti hanno verificato il distaccao di un frammento di mattone di 7 centimetri quadrati dal secondo anello, nell'area antistante l'Arco di Costantino ALEMANNO - "Stiamo cercando di capire da dove si è staccato il frammento, che potrebbe essere stato anche gettato" dal secondo anello, "ci sono tante ipotesi diverse, ma quel che è certo è che si tratta di un antico mattone del Colosseo che è rimbalzato sul terreno". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato il distaccamento di un frammento del Colosseo, dopo aver effettuato un breve sopralluogo in loco. A chi gli domandava se fosse prefigurabile anche un'ipotesi dolosa, Alemanno ha risposto "potrebbe essere". "Ormai piccoli crolli o frammenti che cadono all'interno dell'area del Colosseo stanno diventando dei fatti quasi quotidiani. Questo è inammissibile, non è accettabile che il monumento più famoso del mondo si trovi in una situazione di rischio e di pericolo" ha aggiunto Alemanno, al termine del sopralluogo al Colosse. "Torniamo alla questione centrale - ha proseguito Alemanno - non possiamo più rinviare il restauro del Colosseo. Questa è l'occasione per ribadire che si devono aprire subito i cantieri e per fare un appello a tutti, specie alla magistratura competente per sbloccare questo restauro. Ci sono 25 milioni disponibili, di cui 10 già depositati al Mibac, e tutto è fermo perché un'associazione e un sindacato hanno iniziato a bombardare di esposti questo restauro. Il mio appello come sindaco di Roma - ha aggiunto il sindaco - anche se la competenza sul Colosseo è del ministero, è di rompere gli indugi: lunedì parlerò con chi ha promosso questi esposti e cercherò con la massima fermezza di convincerli a recedere da questo atteggiamento, cercando di capire cosa diavolo vogliono. Il mondo ci guarda e ci chiede cosa stiamo facendo per il Colosseo, mi sembra una follia. Il mio - ha concluso - è un appello alla responsabilità e ad un po' di buon senso. Adesso basta, siamo ad una situazione che supera il ridicolo". LA POLITICA - "Forse Alemanno non si ricorda che è lui il sindaco di Roma da quasi quattro anni, purtroppo per i romani. E allora, invece di alzare polveroni e immaginare mulini a venti, si assuma le sue responsabilità - ha dichiarato Paolo Masini, consigliere del Pd - Se il Colosseo è in uno stato di abbandono e degrado è innanzitutto colpa del traffico che gira intorno al monumento. E inoltre, se per il monumento non sono iniziati ancora i lavori di restauro la responsabilità è anche del sindaco e dei suoi pasticci. Se l'accordo con Della Valle fosse stato più trasparente, a questo punto né magistratura né Antitrust sarebbero intervenuti. Insomma, Alemanno se la prenda con se stesso e con la sua sciatteria". Mentre per il deputato del Pdl e ex sottosegratario ai Beni culturali, Francesco Giro: "Il Colosseo é un malato cronico perché antichissimo, avendo 1932 anni di età. Avrà sempre bisogno di cure continue. E infatti in questi ultimi tre anni il ministero dei beni culturali non è rimasto con le mani in mano avendo sviluppato cinque cantieri per la messa in sicurezza del primo e secondo ordine architettonico, la riqualificazione del terzo anello e il restauro degli ipogei prima inaccessibili". Per cui per Giro "Chi oggi critica e accusa la condotta e le scelte del l'amministrazione dei beni culturali avrebbe dovuto vedere in quale stato pietoso erano il Foro romano, il Palatino e il Colosseo solo tre anni fa. Una situazione catastrofica di assoluto degrado e abbandono. Come dimostra l'ultimo rapporto pubblicato del commissario straordinario all'area archeologica il Colosseo ha circa tremila lesioni e uno stato fessurativo assai diffuso monitorato da fibre ottiche applicate in quattro diverse dorsali". E il restauro, spiega ancora Giro, "servirà appunto a curare queste ferite e tamponare le lesioni. Se da un lato suscitare allarmismo sul Colosseo è sbagliato dall'altro lato restare immobili e non fare nulla per proteggere questo straordinario monumento sarebbe un errore imperdonabile. Allora servirà il restauro ma come ho detto mille volte servirà anche dell'altro. Per esempio è possibile che questo monumento sia ridotto a fare da spartitraffico dove secondo i dati di Legambiente passano 2000 veicoli e 67 pullman turistici ogni ora ? No non è possibile".
ROMA - Colosseo, cede un altro frammento
Il Colosseo di Roma ha subito un piccolo distacco di un frammento di mattone. Il sindaco Gianni Alemanno ha effettuato un sopralluogo sul posto e ha affermato che ci sono molte ipotesi sul fatto che il frammento sia stato gettato dal secondo anello del Colosseo. Alemanno ha anche dichiarato che il restauro del Colosseo è in ritardo e che è necessario aprire subito i cantieri per farlo. Il Pd ha accusato Alemanno di essere responsabile del problema e ha chiesto che si assuma le sue responsabilità. Il Pdl ha invece affermato che il Colosseo è un monumento antichissimo e che ha bisogno di cure continue.
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