Cantieri aperti dai primi giorni di gennaio. Soldi stanziati con l'8 per mille. La torre è chiusa dal maggio 2010 Sollievo. Don Ettore Fornezza: «Non ci speravo più». Un milione di finanziamento VENEZIA - Ce n'è voluto di tempo, ma alla fine sono cominciati. Cantieri aperti nei primi giorni del nuovo anno, impalcature montate e primi passi per la messa in sicurezza del campanile di Torcello. Che il Ministero dei Beni culturali avesse stanziato i fondi nel piano di interventi 2011 e 2012, già si sapeva dallo scorso aprile, così diceva la Gazzetta Ufficiale. Ma fino ai primi giorni del 2012 niente si era mosso. «Non so se il finanziamento sia arrivato alla Curia - dice il parroco di Torcello, don Ettore Fornezza - fatto sta che però i lavori sono cominciati da qualche giorno, le impalcature ci sono di nuovo e spero che i lavori finiranno in tempi brevi». In questi mesi uno dei più attivi sostenitori della necessità di un restauro strutturale e non solo del campanile (ma anche della Basilica stessa) era stato monsignor Antonio Meneguolo, delegato per i Beni culturali ecclesiastici del Patriarcato di Venezia. «Per fortuna il campanile di Torcello ha aspettato a crollare, ma non so per quanto ci userà questa cortesia» aveva detto, ironico, monsignor Meneguolo. E infatti per la torre campanaria non si trattava infatti, soltanto di rimessa a nuovo, ma di un vero e proprio rischio strutturale. La prima lesione dovuta ad un temporale, ormai circa tre anni fa, che ne aveva danneggiato seriamente la cella campanaria, si era estesa all'improvviso costringendo (per questioni di sicurezza) anche a chiudere la torre campanaria nel maggio 2010. Da quel momento in poi (e fino a qualche giorno fa) nessuna notizia. Intanto, a far da «mecenati» per il campanile ci hanno provato un po' tutti: dall'allora ministro ai beni culturali Giancarlo Galan, all'allora ministro Renato Brunetta. Senza successo, prima dell'8 per mille del 2010. «Non so se materialmente i fondi siano stati erogati alla Curia - spiega Ugo Soragni, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto - ma non ho notizie di un'eventuale revoca dello stanziamento. I contributi vengono erogati direttamente ai soggetti richiedenti. Quel che so è che la richiesta è stata accettata e che, in funzione di un finanziamento così importante, la Curia ha deciso di rinunciare ad un'altra richiesta che aveva fatto, sempre legata all'8 per mille: 125mila euro di progetti di studio». Insomma, il milione di euro del Ministero c'è. Non si sa se sia già arrivato a Venezia o se le impalcature e i lavori siano ripresi «in fiducia» ma sembra difficile, viste le proteste che i mancati finanziamenti hanno scatenato nei mesi scorsi, anche nelle file della Curia Patriarcale. «Aver visto i lavori riprendere è stato un vero sollievo non ci speravo più - ha detto don Ettore Fornezza - per fortuna ogni tanto qualcuno a Torcello ci pensa sul serio».