Poggiomarino, alla manifestazione prenderanno parte anche le scuole del territorio e dei Comuni limitrofi Le associazioni riunite in presidio permanente sul sito archeologico di Longola, chiuso per mancanza di fondi e a rischio interramento, lanciano l'ennesimo allarme per la tutela e salvaguardia degli scavi e per le urgenti azioni di valorizzazione. Oggi alle undici, si terrà un'altra manifestazione alla quale parteciperanno anche le scuole della cittadina della valle del Sarno e quelle dei Comuni limitrofi. Centinaia gli studenti attesi per la nuova iniziativa, che partirà da piazza De Marinis, che intende sensibilizzare istituzioni e cittadini sull'importanza del villaggio preistorico della Longola. "Il patrimonio culturale rende unico il nostro paese. L'abbandono e il degrado offendono la memoria e l'identità storica e mortificano ogni speranza di riscatto del territorio. Sono queste le motivazioni che hanno indotto la convocazione della manifestazione ed è questo che ha spinto le associazioni a chiedere sostegno e partecipazione a tutte le scuole e agli studenti, per stimolare maggiormente in loro il senso civico", spiega Linda Solino, coordinatrice del gruppo archeologico "Terra-mare 3000" . Alle scuole, ma anche alle testate giornalistiche e agli altri presidi culturali e sociali della Campania, "Terramare 3000" chiede di sottoscrivere un appello al Ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi, affinché si impegni a salvare Longola. Alla manifestazione, dal titolo "Più cultura meno chiusura" hanno aderito anche esponenti del mondo della politica regionale e nazionale. Adesso, l'attenzione è indirizzata al sito archeologico che rischia la chiusura, decisione che ha scatenato l'accesa reazione da parte degli attivisti che non intendono perdere una così importante risorsa sul territorio. L'area archeologica è a rischio per assenza di fondi