Alla manifestazione parteciperanno anche le scuole Continua a rimanere alta l'attenzione sul sito archeologico della Longola dove persistono i sit in di protesta da parte delle associazioni riunite in presidio, contro il rischio interramento dei tesori d'arte per mancanza di fondi per consentire lo scavo. E così questa mattina hanno deciso di scendere nuovamente in corteo dinnanzi al sito protostorico per lanciare l'ennesimo allarme per la tutela e salvaguardia degli scavi e per le urgenti azioni di valorizzazione. A partecipare le scuole della cittadina della valle del Sarno e quelle dei Comuni limitrofi. Centinaia gli studenti attesi per la nuova iniziativa, che partirà da piazza De Marinis, che intende sensibilizzare istituzioni e cittadini sull'importanza del villaggio preistorico della Longola. "Il patrimonio culturale rende unico il nostro paese. L'abbandono e il degrado offendono la memoria e l'identità storica e mortificano ogni speranza di riscatto del territorio. Sono queste le motivazioni che hanno indotto la convocazione della manifestazione ed è questo che ha spinto le associazioni a chiedere sostegno e partecipazione a tutte le scuole e agli studenti, per stimolare maggiormente in loro il senso civico", spiega Linda Solino, coordinatrice del gruppo archeologico "Terramare 3000". Alle scuole, ma anche alle testate giornalistiche e agli altri presidi culturali e sociali della Campania, "Terramare 3000" chiede di sottoscrivere un appello al Ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi, affinché si impegni a salvare Longola. Alla manifestazione, dal titolo "Più cultura meno chiusura" hanno aderito anche esponenti del mondo della politica regionale e nazionale. Ad unirsi all'appello anche gli Ecologisti e Reti Civiche agli scavi di Longola.Per Roberto Duraccio, dell'Assemblea Federale degli Ecologisti e Reti Civiche e presidente dell'associazione Jamm di San Giuseppe Vesuviano: "L'area di Longola è una riserva archeologica, faunistica, naturale e agricola di inestimabile valore: in un periodo di crisi economica tanto grave è intollerabile abbandonare quelle risorse che sono patrimonio esclusivo dell'Italia e del Meridione intero e che tutto il mondo ci invidia. "Il concetto che ci sta a cuore è quello della valorizzazione delle risorse per creare sviluppo, un indotto sostenibile: laddove si abbandona un'area dalle potenzialità enormi si abbandona un'opportunità di sviluppo e la possibilità di proporre un modello di economia sostenibile, che è quella che dovrà muovere tutte le logiche del futuro".
Poggiomarino, Longola: corteo e proteste per salvare il sito archeologico a rischio
A Longola, un sito archeologico della Campania, le associazioni riunite in presidio continuano a protestare contro il rischio interramento dei tesori d'arte per mancanza di fondi per lo scavo. La manifestazione, partecipata anche dalle scuole della zona, ha lanciato un allarme per la tutela e la salvaguardia degli scavi e per le urgenti azioni di valorizzazione. Le scuole e gli studenti sono stati invitati a partecipare per sensibilizzare istituzioni e cittadini sull'importanza del villaggio preistorico della Longola. Le associazioni chiedono sostegno e partecipazione a tutte le scuole e agli studenti per stimolare maggiormente il senso civico.
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