Da Alemanno a Rea richiesta unanime: monumento da salvare Il vento delle polemiche sulla sponsorizzazione dei restauri del Colosseo non accenna a placarsi. E il sindaco, Gianni Alemanno torna a parlare del restauro del monumento affidandosi a Twitter per dire, ancora una volta, no a polemiche e ricorsi che bloccano l'avvio dei lavori. «Basta inutili polemiche: deve essere restaurato. Non ci sono soldi e non possiamo sprecare l'unica occasione che abbiamo», dice il primo cittadino. Il giorno prima Diego Della Valle aveva espresso dubbi sull'intenzione di volerlo restaurare. La Procura intanto ha aperto un fascicolo sull'accordo con il gruppo Tod's per il restauro del monumento. E l'ex commissario all'archeologia, Roberto Cecchi - oggi sottosegretario ai Beni culturali - ha incontrato, nel suo ufficio al ministero di via del Collegio Romano, i carabinieri inviati dall'autorità giudiziaria per l'indagine aperta sull'accordo di sponsorizzazione firmato con Della Valle. Ai militari, è stata fornita tutta la documentazione richiesta relativa alla vicenda. «La struttura è a rischio», tuona Rossella Rea, direttrice del Colosseo per la Soprintendenza di Stato peri beni archeologici di Roma. «Sono molto dolente di tutta questa vicenda. Speriamo che si risolva in termini positivi e si permetta finalmente il restauro». «A monte di questa intesa - spiega il direttore del Colosseo - c'è stato un lavoro imponente da parte dei Beni culturali e della Soprintendenza perché si è vista la possibilità di realizzare interventi di un certo rilievo sul monumento. Spero che davvero tutto si risolva per il meglio». «Certo - aggiunge - sicuramente non c'è la fila di imprenditori pronti a sborsare denaro per salvare il Colosseo. Il primo bando che è stato indetto è andato deserto mentre nel secondo ha vinto Della Valle perché è stato l'unico che ha messo a disposizione la cifra che noi avevamo richiesto». E poi sottolinea: «I soldi per restaurare il monumento lo Stato non li ha. A malapena, con il denaro ricavato dagli ingressi dei visitatori, riusciamo a finanziare la manutenzione ordinaria. Per gli interventi straordinari resta ben poco. Ora il rischio più immediato è quello relativo alla tenuta della struttura. Bisogna intervenire subito». E alla fine l'affaire Colosseo sbarca anche sulla stampa straniera. Dal Financial Times a El Pais i media europei denunciano un restauro in pericolo e stanno a guardare il nuovo pasticcio all'italiana. In particolare El Pais ripercorre tutto il processo di aggiudicazione dei lavori di restauro dell'Anfiteatro Flavio da parte di Della Valle, le polemiche, prima fra tutte quella della Uil, i ricorsi e il conseguente passo indietro del patron della Tod's che ha dichiarato di poter recedere dal contratto e poi di aspettare prima di farlo. Anche dalle pagine del Financial Times arriva la denuncia del pericolo in cui si trova l'opera di restauro, «che succederà?».