Genova. L'Italia di oggi è un'Italia che va al contrario. Si danno i permessi per la costruzione di moschee ("last but not least" quella di Genova zona Lagaccio) nonostante non vi sia una normativa certa alla base e nonostante vi siano molti dubbi sulla legalità dei relativi terreni edificabili. Permessi che inevitabilmente suscitano le ire di chi non è d'accordo su tali costruzioni ma che possono alzare poco la voce anche se a farlo è la popolazione direttamente coinvolta. Quando si tratta invece di procedere al restauro di monumenti nazionali, artistici, storici, simbolo di una capitale e di una nazione che va a rotoli, che cambia con il mutare degli eventi ma che è costituita da elementi - come il Colosseo di Roma - che sono statici, duraturi nel tempo basta che vengano monitorati e non lasciati al degrado, si trovano mille difficoltà e cavilli per non attuare il miglioramento dovuto. Sono anni che si parla di beni culturali, della valorizzazione e della salvaguardia del nostro patrimonio artistico. A goderne sarebbe la bellezza di un Paese, lo sviluppo, il turismo, l'etichetta nei confronti dei Paesi esteri, il ritorno ad un senso di orgoglio e di nazionalismo verso la propria patria. Nello specifico, si era parlato del Colosseo un paio di anni fa quando accadde il terribile crollo di parti di un edificio a Pompei, altro simbolo artistico italiano e a pagarne le conseguenze fu l'ex ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi costretto a dimettersi perché accusato di non aver trattato la materia nel migliore dei modi (quando tutti sanno che la verità va cercata negli anni perduti e nella mancanza di recupero di detti monumenti). Nonostante le polemiche ed i problemi sollevati, finalmente un imprenditore seppur criticabile per altri aspetti - Diego Della Valle - si offre spontaneamente (magari anche per farsi pubblicità, perché no, ci starebbe tutta) per candidarsi al restauro del Colosseo ma viene stoppato niente meno che dall'Antitrust che grazie o a causa del governo Monti non è mai stato così in auge (non per niente il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Catricalà è stato scelto con dovizia essendo questo anche il Presidente dell'Antitrust). Aggrappandosi ad un cavillo scoperto dal Codacons che ha notato scorrettezze nella procedura affidata alla Tod's per il restauro del monumento romano, pare che l'apertura imminente dei cantieri sia a rischio. In realtà, è l'Italia ad essere a rischio, il suo sviluppo, il suo futuro ed il benessere di vita per gli italiani che dovrebbero ribellarsi definitivamente ad un stato di inerzia andando a votare a ragion veduta e con spirito di cambiamento assoluto.
Monumenti abbandonati ma arrivano le moschee
L'Italia sta costruendo moschee senza una normativa certa, mentre i monumenti nazionali e artistici sono in disuso e in disrepair. L'ex ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi è stato accusato di non aver trattato la materia nel migliore dei modi dopo il crollo di un edificio a Pompei. Un imprenditore, Diego Della Valle, si è offerto di candidarsi al restauro del Colosseo, ma è stato fermato dall'Antitrust per motivi legati a una procedura scorretta. L'Italia sta perdendo tempo e risorse in queste questioni, mentre il suo sviluppo e il benessere dei cittadini sono a rischio. La popolazione dovrebbe ribellarsi e votare per cambiare il corso.
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