Com'è ovvio per un'opera che fa discutere da decenni le opinioni sulla decisione del Comune di riproporre l'Avancorpo come parte integrante del museo civico, si sprecano. In generale però c'è meno "diffidenza" di quella che ci si potrebbe attendere, a una condizione: che non si crei un altro "mostro" come quello che è stato abbattuto. Titti Panajotti di Italia Nostra ha idee chiare che aveva già espresso il 20 settembre scorso al Gazzettino. "Noi siamo contrari a un Avancorpo come quello che c'era ma riteniamo che vada ricomposta l'immagine di un tempo, restituendo così al luogo un segno della Padova medievale. Insomma bisognerebbe ricostruire il sagrato di un tempo, con l'edificio del convento abbattuto nel 1965. Questo porterebbe alla ricomposizione morfologica della piazza che, così com'è, è l'oggetto più squallido di Padova, tanto che i turisti mi domandano: dov'è l'ingresso del museo?.. Alberto Blesi artista di fama internazionale ricorda come "il museo civico ha avuto sempre bisogno di un Avancorpo tanto che per avere l'edificio del convento il diede la terra per fare i palazzoni dell'esercito in corso Milano. II progetto di Albini è discutibile ma è stato giudicato solo lo scheletro. Per me un Avancorpo che contenga tutti gli impianti e sia giocato in forme diverse e più leggere dovrebbe esserci, anche perché il Museo ha bisogno di un ingresso che sia punto di attrazione e di riferimento. Negarlo è stato un collasso estetico.. L'ex sindaco Settimo Gottardo se lo ricorda bene il vecchio Avancorpo perché fu condannato e poi assolto per costruzione abusiva. «Vede, il museo è sempre stato umiliato quando invece rappresenta la saldatura fra la cultura universitaria e quella civica. Per me un Avancorpo ne è strumento fondamentale, proprio per rivalutarlo. Sulla forma lasciamo fare agli architetti ma non capisco perché continuare ad umiliare così la cultura civica. I soldi? Non sono un problema quando ci sono le idee e i progetti. Anche le tangenziali ci abbiamo messo vent'anni a farle.. Mariella Mazzetto capogruppo della Lega. L'Avancorpo è stata una cosa oscena, una spesa enorme. Poi è stata la volontà popolare a chiedere che fosse abbattuto. Ora Colasio vuole rifarlo. Andremo lì con i forconi... Non è la qualità che disturba ma il fatto che è un'operazione antistorica. E poi se prima era una bruttura... Luca Littamè e Mario Venuleo consiglieri della Lega hanno una visione anche più ampia. "E' del tutto sbagliato metterlo lì quando invece si può pensare a una soluzione di più ampio respiro. Per esempio perchè non sfruttare le palazzine vincolate dell'ex piazzale Boschetti per fare lì tutto quello, e anche di più, che entrerebbe nell'Avancorpo? Invece dell'auditorium costruiamo lì un sistema con bookshop, ristorante, biglietteria e poi facciamo un ponte 'padovano" nel senso Che ricordi la nostra storia, che porti direttamente ai Giardini attraversando il Piovego. Quanto valore aggiunto ci darebbe? I Giardini non sarebbero più terra di nessuno, tanto che si ha paura ad attraversarli, e soprattutto gli studenti che arrivano in treno si potrebbero fermare lì, prendere i biglietti e poi entrare nella Cappella degli Scrovegni attraverso il ponte. E pure qualunque visitatore potrebbe parcheggiare all'ex Cledca e godersi poi la passeggiata, inaugurando un percorso culturale. Questo porterebbe veramente a collegare il sistema Scrovegni-Eremitani al resto della città, compresi gli istituti universitari e rivaluterebbe l'area dell'ex Boschetti facendone la porta per entrare nella storia della città. Ovviamente se ci saranno i soldi. Perché l'altro pericolo è di costruire un S.Gaetano bis...