Il presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, l'archeologo Andrea Carandini invita Italia Nostra a «riferire» al ministero dei Beni culturali su una vicenda che «alla nostra attenzione non è mai arrivata». Così «la società civile - aggiunge Andrea Carandini - avrà la possibilità la far conoscere alle istituzioni dello Stato» l'emergenza che riguarda una fra le parti più pregiate dell'agro romano antico, quella fra Querquetula e Corcolle, con propaggini che arrivano fino a villa Adriana. Un'emergenza nata da un'altra emergenza, quella della sorte dei rifiuti laziali: «Una brutta storia" - spiega la vicepresidente di Italia Nostra Vanna Mannucci - che rischia di costituire un vero flagello per Villa Adriana e Palestrina, con l'arrivo a Corcolle di due milioni di metri cubi di immondizia». Da qui la denuncia di ieri nel Tempio di Adriano in piazza di Pietra contro «la deprecabile decisione del Commissario per l'emergenza rifiuti, prefetto Giuseppe Pecoraro, avallata dalla presidente della Regione Renata Polverine - afferma il presidente Carlo Ripa di Meana - di realizzare a Corcolle-San Vittorino una discarica che rischia di distruggere la ricchezza paesaggistica, archeologica storica e monumentale dell'Agro romano antico: un territorio sul quale la stessa regione aveva puntato per uno sviluppo, economico, turistico e culturrale che avrebbe valorizzato l'intera area mantenendone l'identità». Il consigliere del Pd Athos De Luca ha comunicato il deposito di una mozione in Campidoglio, per chiedere la rinuncia definitiva a Corcolle, in quanto incompatibile dal punto di vista idrologico e archeologico con una discarica. E Italia Nostra si rivolge così al ministro dei Beni culturali, al presidente della Provincia Nicola Zingaretti e al sindaco Gianni Alemanno, ripresentando alla presenza anche dell'attrice Franca Valeri, il volume «Agro romano antico, guida alla scoperta del territorio» (Gangemi) di Francesca Condì) e Enrico De Vita.