Invito dei sindaco all'imprenditore di Tod's A rischio la sponsorizzazione? Intervento del ministro AGRIGENTO. «L'imprenditore Diego Della Valle rinunci al restauro del Colosseo e investa nella Valle dei Templi. Se la burocrazia e i ritardi amministrativi rischiano di bloccare il via dei lavori di salvaguardia del monumento romano, allora il gruppo Tod's diriga le proprie risorse ad Agrigento. L'invito è del sindaco di Agrigento Marco Zambuto che aggiunge: «Noi saremo ben lieti di accogliere il suo aiuto, non è tollerabile che 25 milioni messi a disposizione da un privato per la tutela di un patrimonio artistico di tale prestigio rischino di essere sprecati. Se come troppo spesso avviene nel nostro paese, fra ricorsi e appelli si rischia di perdere tempo prezioso, ma soprattutto di perdere fondi che lo Stato non può permettersi di pagare, Della Valle rivolga la sua attenzione alla Valle dei Templi di Agrigento, che al pari del Colosseo ha una storia millenaria e rappresenta la più prestigiosa testimonianza della Magna Grecia. E' fondamentale esportare e sostenere nel mondo l'immagine di uno dei più antichi e prestigiosi monumenti italiani e ben vengano in questo senso, proposte da parte dei privati. Per Giovanni Puglisi, presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco c'è un problema politico: «Non possiamo da un lato gridare al crollo del Colosseo e dall'altro quando finalmente un imprenditore mette mano al portafoglio senza se e senza ma, aprire una vertenza di tipo formale e tecnico formale per richiamare le regole del gioco. E lancia la proposta di "leggi speciali per la cultura". «La mia sensazione - sottolinea Puglisi - è che dietro una giusta corretta, legittima, esigenza giuridica e giudiziaria ci sia anche un tentativo di frenare un'operazione che invece, secondo me, come modello, quanto meno è interessante e positivo. E a proposito della proposta del sindaco Zambuto commenta: «È intelligente, ma se la questione è una questione tecnico giuridica il problema che pongono a Roma verrà posto anche ad Agrigento, qui il problema è culturale, e di politica culturale. Quando quest'ultima si incontra e si scontra con le tecnicalità del formalismo giuridico non c'è città e non c'è regione, vale a Roma come varrà ad Agrigento». L'imprenditore di Tod's dopo la decisione di recedere dal contratto di sponsorizzazione manifestata al ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi col quale si è incontrato ieri mattina, proprio a seguito dell'invito del ministro ad attendere, ha preso tempo e in una conferenza ha ribadito che dietro l'operazione non vi è alcuna finalità commerciale. Dunque aspetterà l'esito delle verifiche e degli accertamenti da parte delle autorità. Occorrerà attendere cosa deciderà il Tar il 26 gennaio, e poi l'Antitrust e la Corte dei conti. La Uil si domanda perchè il testo della convenzione non è stata mai pubblicata dalla struttura commissariale mentre il Consiglio superiore del Ministero «faccia oggi una integrazione della riunione prevista per il 18 gennaio e inserisce il tema del Colosseo quando nei mesi passati il Comitato tecnico scientifico, vale a dire l'organismo tecnico per eccellenza non è stato mai interessato dei vari passaggi operati dalla struttura Commissariale.
Se rinuncia al Colosseo aiuti la Valle dei Templi
Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha invito l'imprenditore Diego Della Valle, proprietario di Tod's, a sponsorizzare il restauro del Colosseo. Della Valle ha deciso di rinunciare al progetto e ha offerto invece di investire nella Valle dei Templi. Il ministro dei beni culturali, Lorenzo Ornaghi, ha invitato Della Valle a attendere l'esito delle verifiche e degli accertamenti prima di prendere una decisione. La Uil ha chiesto di pubblicare il testo della convenzione non stata mai pubblicata dalla struttura commissariale.
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