Interrogazione pd sul cantiere. Il Comune: tutto ok Lopera, costata 800mila euro, sorgerà tra viale del Muro Torto e via del Galoppatoio Il sovrintendente Broccoli: "Nessun albero danneggiato minimo limpatto ambientale" DUE piazzole per i container del letame, 71 stalle per i cavalli in legno e acciaio e 44 box per la rimessa delle carrozze. Una scuderia per le botticelle romane con tanto di docce, spogliatoi, una struttura per la guardiania e servizi igienici sorgerà tra qualche mese nel cuore di Villa Borghese, a ridosso della collina del Pincio. Il cantiere, tra via del Galoppatoio e viale del Muro Torto, è già ben visibile ai frequentatori della villa storica che si interrogano sul perché degli sbancamenti del terreno. La risposta è nella delibera della giunta capitolina del 10 marzo 2010: allinterno del parco, unarea tutelata dallUnesco e sito di interesse comunitario, sorgerà la nuova scuderia delle botticelle di Roma. La rimessa per i cavalli e le carrozze verrà spostata, come specificato nel regolamento del Comune, dagli spazi dellex Mattatoio del Testaccio alle nuove scuderie in costruzione allinterno di Villa Borghese. Un progetto contro cui protestano le associazioni ambientaliste e animaliste, da Italia Nostra a Legambiente, dal Wwf allEnpa, e contro il quale ieri ha preso posizione anche il II municipio. Il consiglio del parlamentino territoriale, in cui ricade Villa Borghese, ha infatti votato e approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere dellIdv, Alessandro Ricci. «Considerato che Villa Borghese è un parco unico al mondo e che i lavori in corso producono una grave alterazione morfologica del teatro di intervento- si legge nellordine del giorno- il consiglio del II municipio impegna il presidente ad attivarsi affinché si interrompano immediatamente i lavori di costruzione della struttura per il rimessaggio delle botticelle». Il progetto, il cui costo supera gli 800mila euro, prevede oltre alle mini-stalle e ai box-garage quattro strutture da adibire a fienili. Il tutto nellarea dellex Galoppatoio, a pochi metri dal viale del Pincio dove ogni domenica si danno appuntamento pattinatori, ciclisti e pedoni. Tra gli obiettivi anche quello di tenere sotto controllo gli animali che adesso sono ricoverati in spazi angusti e pericolosi. «Il progetto esecutivo- fa sapere di Dipartimento capitolino Lavori Pubblici, che fa capo allassessore Fabrizio Ghera- ha ottenuto i pareri tecnici favorevoli da tutte le sovrintendenze e della Asl servizio veterinario». Il vicepresidente pd della commissione Urbanistica del Comune, Dario Nanni, vuole però vederci chiaro. «Presenterò uninterrogazione urgente al sindaco Alemanno per capire come sia possibile che lassetto di un parco storico come Villa Borghese possa venire stravolto dalla costruzione di stalle e rimesse per le botticelle». Progetto che ha avuto lavvallo della sovrintendenza. «Le strutture dei box saranno tutte in legno- garantisce il sovrintendente comunale, Umberto Broccoli- si tratta di un progetto organico in ogni sua parte, con un impatto ambientale minimo. Nessun albero sarà danneggiato né abbattuto e comunque la sovrintendenza vigilerà costantemente sul cantiere». Vanna Mannucci: scriveremo a Ornaghi e valutiamo una denuncia "È lennesimo scempio di unarea tutelata Italia Nostra è pronta a scendere in piazza" Il Campidoglio e la Sovrintendenza considerano il parco come lultimo giardinetto di periferia «Per lennesima volta il Campidoglio ha autorizzato uno scempio allinterno di uno dei parchi più importanti di Roma. Ma non staremo a guardare in silenzio questo affronto a Villa Borghese». Ad annunciare una nuova battaglia a tutela dellarea verde è Vanna Mannucci, della sezione romana di Italia Nostra. Il progetto delle scuderie per le botticelle ha avuto i pareri favorevoli da parte della sovrintendenza. Per quale motivo parlate di scempio? «I vincoli ambientali e paesaggistici non sono qualcosa di discrezionale. Villa Borghese è un parco storico e tutelato, ma il Comune e la sovrintendenza spesso se lo dimenticano e la Villa viene trattata dallamministrazione capitolina come lultimo giardinetto della periferia. Ma i vincoli vanno rispettati, non sono un elastico da allargare o stringere a proprio piacimento». Quali iniziative porterà avanti Italia Nostra per bloccare la costruzione delle scuderie? «Innanzitutto scriveremo una lettera al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. Siamo convinti che non lascerà passare sotto silenzio un progetto del genere. E poi valuteremo la possibilità di intraprendere iniziative legali». Farete un esposto in Procura? «I criteri ci sono tutti. Villa Borghese non è un luogo per un cantiere di tali dimensioni, né può diventare la stalla di cavalli e botticelle». Oltre alle iniziative legali, sono in programma proteste in piazza? «Sit-in e manifestazioni potranno servire a sensibilizzare lopinione pubblica su un progetto così invasivo e devastante. Scenderemo in piazza per difendere un patrimonio storico e ambientale della città. E nei prossimi mesi organizzeremo un convegno con le associazioni ambientaliste e animaliste». (la. ma.)