Gli oggetti antichi, quei manufatti archeologici che si trovano qualche volta nelle campagne maremmane e che non si possono portare a casa propria senza denunciarli alla Soprintendenza, sono costati cari a Mario Luigi Giuseppe Verzì, 65 anni di Rosarno che vive a Manciano. Una passione che l'uomo ha coltivato negli anni, accumulando una serie di oggetti risalenti a tante epoche diverse. Dal paleolitico al millesettecento, non c'era oggetto antico trovato che non finiva nella sua collezione. Di quegli oggetti archeologici, l'uomo ne aveva collezionati un bel po': sei frammenti in ceramica di impasto bruno e rossi, appartenenti a vasi e che arrivavano nel presente da un passato remoto, compreso tra il VII e il VI secolo avanti Cristo, un peso da telaio di impasto chiaro dell'età ellenistica, due fuseruole che er4ano state realizzate nell'età del ferro, una ciotola in impasto bruno nerastro risalente anche questa al settimo secolo avanti Cristo e utilizzata appunto per mangiare, due rocchetti che hanno fatto pensare gli specialisti a due oggetti votivi, utilizzati tra il sesto e il quinto secolo avanti Cristo. E ancora, un orlo di testo medioevale, un piattello in maiolico arcaica del dodicesimo secolo, tre frammenti di orlo di tenaglia post rinascimentale e un collo di bottiglia dello stesso periodo, ma anche oggetti risalenti al 1700, un esemplare di fossile, uno scrittorio in avorio di età imperiale e ed altri oggetti di età romana. È una lista lunga quella stilata dai carabinieri che è finita nelle mani del giudice MarcoMezzaluna, che ha accettato la richiesta di patteggiamento richiesta da Verzì e presentata dal suo difensore, l'avvocato Marco Calò. Due mesi di reclusione e duecento euro di multa il verdetto finale. La pena è stata interamente condonata e tutto il materiale sequestrato è stato restituito alla Soprintendenza dei beni archeologici di Firenze.
MANCIANO Finisce nei guai per la collezione di reperti antichi
Mario Luigi Giuseppe Verzì, un uomo di 65 anni di Rosarno, ha accumulato una collezione di oggetti antichi trovati nelle campagne maremmane. La collezione include frammenti di vasi e oggetti risalenti al paleolitico, all'età ellenistica, all'età del ferro e al millesettecento. Tra gli oggetti ci sono anche un peso da telaio, due fuseruole, una ciotola, due rocchetti, un orlo di testo, un piattello in maiolico, tre frammenti di orlo di tenaglia e un collo di bottiglia. Verzì ha richiesto un patteggiamento per la detenzione di questi oggetti, e il giudice Marco Mezzaluna ha accettato la richiesta.
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