Salvatore Settis e Gian Antonio Stella passano in rassegna tutti «i gioielli d'Italia che stanno andando in frantumi» ALLEGHE I gioielli di famiglia stanno andando in frantumi, insieme all'identità del Paese. E' questo il grido d'allarme lanciato da Salvatore Settis e Gian Antonio Stella nei rispettivi lavori letterari, presentati in occasione dell'ultimo appuntamento del Natale culturale alleghese, denominato "L'assalto alle bellezze d'Italia". Le invettive contro la cementificazione selvaggia e l'assenza di tutela nei confronti del patrimonio culturale del Bel Paese prendono forma nel volume "Paesaggio costituzione cemento" di Salvatore Settis, già docente alla Normale di Pisa e direttore del "Getty center for the History of Art and the Humanities di Los Angeles, attualmente presidente del consiglio scientifico del Louvre di Parigi. Settis è però forse più conosciuto al pubblico italiano per avere puntato il dito con grande decisione sui i tagli al settore a suo tempo operati dal governo Berlusconi, quando tra l'altro egli stesso rivestiva l'incarico di responsabile dei Beni Culturali, nel ministero Bondi. Una levata di scudi che, in buona sostanza, gli costò l'incarico. Tra i papabili alla conduzione del ministero nell'attuale governo, sabato sera Settis ha espresso alcune opinioni sulle scelte del premier Monti, per poi assistere l'autore del best seller "La Casta", Gian Antonio Stella che, con il collega Sergio Rizzo, ha dato alle stampe "Vandali", libro nel quale vengono riportati alcuni tra gli scempi artistici ed ambientali che devastano lo Stivale. Con l'aiuto di slide e filmati, i due relatori hanno percorso in lungo ed in largo il territorio nazionale illustrando alcuni tra i più orrendi sfregi al patrimonio. Monumenti, siti archeologici e museali mal gestiti o addirittura in alcuni casi ridotti a una sorta di discarica illegale. Costruzioni abusive sorte su opere di inestimabile valore storico e speculazioni condotte o catalizzate da amministratori e politici inetti o criminali. Con tanto di nomi cognomi ed immagini degli stessi. I due relatori hanno denunciato una situazione trasversale che non risparmia nessuna regione o area politica, definite queste ultime assenti nonostante la bontà di alcuni dei loro componenti. Al nord il disastro è stato compiuto a causa della scelleratezza pubblica, al sud dell'abusivismo. E poi c'è la violenza al territorio, con la cementificazione selvaggia che ha prodotto mostri architettonici «pensati da architetti che bisognerebbe costringere a vivere in quelle brutture», ha affermato Stella, «e che invece poi sono andati a prendersi la residenza in attici del '600, ristrutturati». E la montagna? Idem come sopra, soffocata da improbabili esercizi di stile e da seconde case che, per esempio ad Alleghe, costituiscono "solo" il sessanta per cento delle residenze. Addirittura poco, in confronto ad altre realtà turistiche. Nei lavori dei tre autori compaiono alcune proposte per arginare il fenomeno. Idee che vanno dalla valorizzazione dalla ricerca "del bello" ad una più concreta unione di indirizzi e gestione dei ministeri di Ambiente, Turismo e Patrimonio Culturale
SETTIS e STELLA. Alleghe. Una denuncia forte contro cementificazione e incuria
Due autori, Salvatore Settis e Gian Antonio Stella, hanno presentato un libro intitolato "L'assalto alle bellezze d'Italia" che denuncia la devastazione del patrimonio culturale e ambientale del paese. Settis, già direttore del Getty center per la storia dell'arte e della letteratura, ha scritto "Paesaggio costituzione cemento" che critica la cementificazione selvaggia e l'assenza di tutela nei confronti del patrimonio culturale. Stella, autore del bestseller "La Casta", ha scritto "Vandali" con Sergio Rizzo, che denuncia scempi artistici ed ambientali che devastano lo Stivale.
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