MONUMENTO DA VIVERE Gli esperti del settore non hanno dubbi la prima tutela viene dall'utilizzo degli spazi Adesso, sulle Mura medicee, regna il degrado. E un senso di abbandono, e di buio, che fa male a chi quei ricordi li ha vissuti. Ma che indigna anche chi le Mura le ha sempre viste così, fra un bastione chiuso da lavori infiniti, i graffiti con lo spray vergati da orde di deficienti sui mattoni vecchi di secoli, la sporcizia e un orrendo cilindro di cemento armato e ruggine a violentare l'armonia voluta da architetti illuminati. Non importa in questo momento andare a vedere di chi siano le responsabilità. In fondo tante giunte, di vari colori, hanno provato a far qualcosa, ma tutte con pochissimi risultati. Certo è giunto il momento di voltare pagina. Quest'anno appena iniziato, il 2012, dovrà essere l'anno della rinascita del monumento più importante della città. "2012, anno delle mura": questo lo slogan della campagna che Il Tirreno lancia oggi, in contemporanea all'uscita con la veste grafica rinnovata e tutto a colori. Un anno intero di inchiesta e di approfondimenti, un anno di ricerca, di viaggio, di racconto, anche un anno di ricordi, grazie ai nostri lettori che ci manderanno le loro esperienze ed emozioni vissute sulla cinta. E, soprattutto, sarà un anno di proposte, perché le Amministrazioni pubbliche, e i privati, capiscano quale patrimonio hanno in mano e quale straordinaria occasione hanno per trasformare il volto della città. Non importa andare tanto lontano per vedere cosa è possibile ottenere dalle Mura, quanto possano essere una calamita per i visitatori, un volano per il turismo. A Lucca, l'altra città italiana che con Grosseto, Ferrara e Bergamo, può vantare una cinta completa, praticamente rimasta intatta, dodici anni fa è stata costituita l'Opera delle Mura, emanazione del Comune. L'Opera si occupa di cura e manutenzione del complesso delle Mura, della gestione di servizi collegati al monumento e degli spazi fruibili da parte del pubblico, della loro concessione, ma anche dell'organizzazione di manifestazioni ed eventi che valorizzino il monumento, della promozione di studi ed iniziative incentrate sul patrimonio monumentale, urbanistico ed ambientale, fino alla tutela dell'immagine, compresa la registrazione di marchi che, comunque, facciano uso delle Mura stesse. Insomma, in una parola, un business, che muove milioni di euro, fra biglietti e indotto. Un business al quale contribuiscono anche i privati, dalle banche alle imprese cittadine più illuminate. Tutto questo è possibile anche a Grosseto? Noi crediamo di sì. Forse non tutto e subito. Ma è possibile con piccoli interventi mirati che riportino la gente a vivere il monumento, mese dopo mese, recuperando spazi e offrendo ai privati l'opportunità di aprire un bar o un ristorante, iniziare un percorso che nel tempo restituisca le Mura alle città. È opinione ormai diffusa fra gli esperti del settore che i monumenti non si conservano mettendoli sotto una teca di vetro:paradossalmente così degradano. Perché resistano al tempo devono essere vissuti, usati, sfruttati, calpestati, riempiti giorno e notte di presenza umana. Certo deve crederci prima di tutto l'Amministrazione. L'Opera delle Mura di Lucca ogni anno riceve importanti finanziamenti dal Comune. Poi dovranno investirci i privati, perché gli spazi ci sono, a partire dalle Casette cinquecentesche al Cassero Senese, alle troniere, anche alla sala Eden. Infine dovrà dare una mano anche la Soprintendenza, dando un taglio al muro contro muro con il Comune. Sennò il Maiano resterà sempre un bastione abbandonato. Gli interventi progettateli insieme, ma non rinviamoli più. Guido Fiorini
GROSSETO - MURA. Un'occasione per i privati e il Comune
Il giornale Il Tirreno lancia una campagna per la rinascita delle Mura di Grosseto, considerate un patrimonio importante della città. L'anno 2012 sarà dedicato alla tutela e al restauro del monumento. L'Opera delle Mura, emanazione del Comune, si occupa della cura e manutenzione del complesso delle Mura, della gestione di servizi e degli spazi fruibili dal pubblico. Tuttavia, le Mura sono state degradate e sono state utilizzate come spazio per graffiti e sporcizia. Gli esperti del settore ritengono che i monumenti non si conservano mettendoli sotto una teca di vetro, ma devono essere vissuti e usati per resistere al tempo.
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