Inchiesta per abuso dufficio dopo i dubbi dellAntitrust sulla sponsorizzazione di Della Valle. Alemanno: "Una follia, permetteteci di restaurarlo" Caos Colosseo. La procura di Roma e la Corte dei Conti indagano sullaccordo firmato un anno fa con Diego Della Valle per la sponsorizzazione da 25 milioni di euro dei lavori allAnfiteatro Flavio. I magistrati potrebbero contestare labuso dufficio. Al vaglio degli inquirenti i termini dellintesa siglata dallallora commissario straordinario per larcheologia di Roma, Roberto Cecchi, oggi sottosegretario al ministero del Beni Culturali, e la soprintendente Anna Maria Moretti. La notizia arriva a pochi giorni dalle osservazioni dellAntitrust, che ha rilevato alcune irregolarità nellaccordo con il gruppo Tods. Prima fra tutte, leccessiva durata dei diritti di immagine assegnati allo sponsor. «Mi sembra una follia - dice il sindaco Alemanno - Lasciateci restaurare il Colosseo». Linchiesta nasce da un esposto della Uil sulla regolarità delle procedure. Il sindacato aveva chiesto di far luce «sulle eventuali responsabilità penali ed erariali sulla convenzione "segreta"». Nei giorni scorsi in procura sono stati sentiti i rappresentanti della Uil. Presto sarà ascoltato Roberto Cecchi, che ieri ha ribadito «di aver agito con correttezza». Inevitabili le polemiche. Il Pd parla di «legittime perplessità» ma sottolinea la «necessità del restauro». Per i Radicali laccordo con Tods «non è di certo dalla parte dellinteresse pubblico». Il sindaco Alemanno chiede uno stop a ricorsi e capziosità giuridiche. «Sono indignato - dice - da unoperazione vergognosa per far saltare la sistemazione del monumento più importante del mondo». (e.v.)