Scontro sullannuncio di chiusura. Oscurato il sito Via al procedimento disciplinare contro Sergio Alessandro Missineo: "Non può decidere da solo" «UNA boutade». Lassessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, giudica così lannuncio della chiusura del museo di arte contemporanea di Palazzo Riso. Tanto che «lincauta» sortita, lanciata su Facebook, rischia di costare la poltrona al direttore, Sergio Alessandro. Le procedure disciplinari della Regione per revocare il suo incarico sono già partite. Lultima parola, dopo dieci giorni per le controdeduzioni dellinteressato, toccherà alla giunta Lombardo. E intanto un cartello denominato "Cittadini per il museo Riso", nato spontaneamente per evitare il blocco dellattività, dopo unassemblea nei locali di corso Vittorio Emanuele chiede sia alla dirigenza dellassessorato che a quella del museo tutta la verità e laccesso agli atti pubblici per capire la reale situazione del museo. «Non ho avuto i soldi per allestire le nuove mostre. Non mi hanno messo nelle condizioni di lavorare», dice il direttore del museo. «Giustificazioni deboli. Non poteva avocare a sé - ribatte lassessore Missineo - nessuna decisione. La Regione non è un Bancomat: non ci si può accorgere il 10 gennaio che dall11 si ferma tutto perché sono finiti i fondi». Ad accentuare tensione e sospetti, ieri mattina, loscuramento del sito del museo ad opera di un hacker che a quanto pare si rifà al collettivo "Cittadini per il museo Riso". «Roba da Kgb», commenta Missineo. In assessorato ieri si è tenuto un vertice andato avanti fino a sera. Dai primi riscontri, i cinque progetti del museo per il 2012, che a luglio erano stati ammessi ai 12 milioni di euro sul totale dei 60 milioni di contributi Por per larte contemporanea, risultano non essere stati mai vidimati. «Erano progettualmente carenti», spiegano in assessorato. La bufera assume i contorni di un braccio di ferro tra il governo Lombardo e lex sottosegretario Gianfranco Miccichè, che nel 2004 aveva finanziato con un milione e duecento mila euro un progetto per sistemare latrio del palazzo e dotare la struttura di ascensore e impianti. Piano rimasto nel cassetto e sostituito nel 2005 da un altro della Soprintendenza, a firma di Matteo Scognamiglio, che prevede una sopraelevazione di due piani nella stecca a destra. Dieci giorni fa sono stati consegnati i lavori allimpresa. «Entra la ditta e usciamo noi. Con questi lavori non si possono allestire mostre», è stata la reazione del museo. La direzione del museo, tra i progetti, aveva rilanciato quello targato Miccichè, per rendere più agibile il Riso. «Non vogliamo - afferma Francesco De Grandi, il portavoce del comitato che schiera artisti, curatori, cittadini - che il museo chiuda. Cerchiamo chiarezza a 360 gradi. Chiediamo di poter visionare entrambi i progetti. E vogliamo sapere quando finiranno i lavori della fabbrica già in cantiere e la verità sullutilizzo degli altri 48 milioni di fondi Por». Sulla bagarre esplosa prendono posizioni in tanti, e sta per partire una raccolta di firme: solidarietà è stata espressa da istituzioni culturali nazionali e non solo, come il Maxxi di Roma. Il presidente dellassociazione "Amici del museo Riso", Maurizio Carta, rilancia lallarme: «Al museo servono risorse e certezze per andare avanti. La verifica abbia tempi brevi. Tra i progetti cè un concorso internazionale per il museo: sarebbe il primo da anni per il centro storico di Palermo».
SICILIA - Museo Riso, lira dellassessore il direttore rischia il siluramento
Lassessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, ha giudicato lannuncio della chiusura del museo di arte contemporanea di Palazzo Riso come "una boutade" e ha iniziato le procedure disciplinari contro il direttore, Sergio Alessandro. Missineo ha affermato che la Regione non è un Bancomat e che non si può accorgersi il 10 gennaio che dall11 si ferma tutto perché sono finiti i fondi. Il direttore del museo ha giustificato la chiusura affermando che non aveva i soldi per allestire le nuove mostre e che non era stato messo nelle condizioni di lavorare.
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