Legambiente contesta il progetto da 55mila metri cubi TERRICCIOLA. Il lusso vuol farsi spazio sulle colline di Soiana. Tra campi e bosco, alle spalle della Villa San Marco, a Terricciola potrebbe spuntare un nuovo paese. Ottanta case indipendenti, un hotel con 56 suites, strade, parcheggi, piscine, attrezzature sportive e un teatro all'aperto. È attesa a giorni la conferenza dei servizi dell'Unione dei Comuni della Valdera che dovrà decidere se dare il via libera al progetto. Un investimento nell'ordine dei 30 milioni di euro che fa capo alla San Marco Hotels Spa, capo fila di una cordata di imprenditori russi. Un disegno che per Legambiente Valdera, «causerebbe una cementificazione senza precedenti». Venticinque gli ettari su cui insiste una previsione di spalmare 55mila metri cubi di costruzioni. «Sfigurerebbero il paesaggio collinare in una zona che finora si era mantenuta lontana dalla cementificazione che ha colpito altre aree rurali della Toscana, si pensi a Castelfalfi o a Monticchiello», sostiene l'associazione ambientalista. Che aggiunge: «Abbiamo presentato osservazioni che mettono in dubbio la legittimità delle procedure amministrative adottate in materia urbanistica, per un progetto in contrasto con il Piano di indirizzo territoriale della Regione e con il Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Pisa. Un progetto che si vorrebbe realizzare senza un piano attuativo, ma sulla sola base di un progetto unitario di iniziativa privata, e in base a previsioni del regolamento urbanistico del Comune di Terricciola che hanno perduto efficacia giuridica essendo scadute da oltre un quinquennio». Il progetto edilizio è arrivato sul tavolo dell'amministrazione terricciolese all'inizio di agosto. «Se verrà approvato, siamo pronti a dare battaglia anche in sede legale», tuona Legambiente Valdera. Che nonmanca di sottolineare, «l'assurdità della continua riproposizione di progetti di "valorizzazione" misurati in metri cubi di nuove edificazioni, che non hanno relazione con il contesto economico e turistico del territorio, che servono soltanto a favorire la rendita e nella migliore delle ipotesi realizzano investimenti in seconde case che sarebbe meglio indirizzare nel recupero del patrimonio edilizio di tutti quei borghi che continuano a versare in stato di abbandono». L'idea di un "paese a cinque stelle" è accarezzata da una decina di anni. Il piano strutturale del Comune di Terricciola risale al 2003, quando era sindaco Giacomo Sanavio, attuale assessore provinciale all'agricoltura, che ha destinato tutta la proprietà della San Marco Hotels Spa ad area turistico ricettiva e sportiva. «Nella peggiore delle ipotesi vedremo fiorire l'ennesimo ecomostro non finito, decorato di impalcature arrugginite - conclude Legambiente Valdera-. Come è già avvenuto da qualche anno nel nucleo preesistente dell'Hotel Villa San Marco, dove un'ala mai finita per un modesto ampliamento, è lì a sottolineare lo stato di fallimento dell'impresa che gestiva la struttura».