Ma i permessi ancora non ci sono necessaria la conferenza dei servizi Necessaria una valutazione delle soluzioni trovate dal Provveditorato opere pubbliche Per il via libera definitivo, mancano soltanto i pareri favorevoli degli enti. Resta ancora sospeso il nodo più problematico, quello della Soprintendenza. Sarà Stefano Gizzi a doversi esprimere sul doppio vincolo monumentale e ambientale-paesaggistico. In via Caracciolo è impossibile qualsiasi intervento, anche rimovibile, ha più volte ripetuto il soprintendente ai beni architettonici. Il decreto risale al 2005. «È un vincolo di rispetto - spiega il direttore regionale Gregorio Angelini - per tutelare la visibilità dei monumenti. È un vincolo che si aggiunge a quello già esistente per il muraglione e per Castel dellOvo». Un limite superabile? «Secondo il mio parere sì, non ci sono motivi ostativi. Si tratta di opere rimovibili tranne la scogliera che probabilmente non verrà rimossa, ma che comunque è un fatto migliorativo. La mia, però, è soltanto unopinione. È Gizzi lunico competente a rilasciare pareri su via Caracciolo e sullarea circostante». La bozza del progetto è stata sottoposta alla direzione regionale il 3 gennaio. Entro domani il piano sarà invece inviato a Palazzo Reale. «So che al massimo entro la fine della settimana vedrò il progetto completo - spiega il soprintendente Gizzi -. Il Comune sta raccogliendo tutta la documentazione, poi mi esprimerò, bastano pochi giorni. Limportante è vedere al più presto il progetto definitivo». La prossima settimana il Comune convocherà una conferenza dei servizi proprio per velocizzare i tempi e conquistare tutti i permessi necessari. Asl, autorità di bacino e Soprintendenza saranno chiamati a dare il loro assenso ma potrebbero anche respingere le soluzioni trovate dal Provveditorato alle opere pubbliche. Una possibilità remota ma prevista e, dunque, inserita nel bando. Una clausola che, in assenza di unanimità nei pareri positivi, blocca lapertura della gara e prevede la restituzione delle buste alle imprese. I tempi stringono, la procedura per il bando di gara è stata avviata eccezionalmente, senza nemmeno un permesso. E, considerata la delicatezza delle opere a mare e le poche settimane per realizzarle sulla scogliera, deve funzionare tutto alla perfezione, non si possono rischiare inghippi. Dunque, nei prossimi giorni si attende il parere della Soprintendenza. Gizzi preferisce non esprimersi sulla futura valutazione ma ricorda nei dettagli il vincolo della «fascia a mare che va dal largo Sermoneta al Molosiglio per una profondità di 100 metri». Secondo il decreto legislativo del 28 settembre 2005 «per tutte le zone sono prescritti gli interventi di difesa della costa, siano essi operazioni di ripristino e manutenzione delle scogliere esistenti eo la realizzazione di nuove scogliere soffolte in sostituzione di quelle esistenti, devono essere preceduti da progetti esecutivi corredati da studi specialistici e meteomarini». (tiz.co.)