Risale al 2003 la richiesta da parte dei consiglierei comunali della commissione Urbanistica di uno studio sul rischio idrogeologico in città. Lo ha ricordato ieri, nel corso della seduta svoltasi all'ufficio tecnico di via Brenta, il consigliere del Pd Nino Zito, che in quegli anni presiedeva la commissione. «All'epoca - ha detto Zito -votammo un ordine del giorno in Consiglio comunale per poter dotare la città di uno studio che, sino ad oggi manca nonostante le caratteristiche di Siracusa. Inoltre, si evidenziava già la necessità di evitare la cementificazione di aree a rischio come Tremilia». E le zone «rosse» sono state indicate durante l'incontro di ieri nell'ambito del Piano di assetto idrogeologico (Pai) redatto dalla Regione e risalente al 2006. «La zona critica è certo Pantanelli - ha detto il presidente della commissione, Salvo Sorbello (Rinascita Pdl) - seguita da Tremilia e Epipoli. Parliamo di aree edificate e oggetto di nuove edificazione». Sulle problematiche di Cassibile e Fontane Bianche si è soffermato il consigliere Paolo Romano (Fli) che ha evidenziato come, in occasione delle recenti piogge, si sia sfiorata la tragedia nel cuore del quartiere per l'assenza di una sistemazione adeguata della viabilità. La commissione continuerà ad affrontare l'argomento domani alle 11 insieme ai consiglieri della commissione Viabilità per una riunione imperniata sul Piano del traffico convocata nell'area dei Pantanelli, dove hanno sede gli uffici comunali della Protezione civile. Isabella di bartolo 10012012