Calatabiano. Legambiente interviene sulla gestione dell'area. Il direttore: «Cerchiamo di tutelare il fiume» "Benvenuti nel Parco fluviale dell'Alcantara", dove la natura è protetta lungo il fiume. Sulla carta, si dirà, perché poi in realtà la strada da percorrere per raggiungere questo obiettivo rimane ancora lunga, tra animali a pascolo e micro discariche lungo le rive, carcasse d'auto, affluenti diventati scarichi fognari e una carcassa di un suino dei Nebrodi in decomposizione, al confine tra i Comuni di Castiglione di Sicilia e Calatabiano in Contrada Broccano. Certo il territorio del Parco, che vanta, con le sue Gole, in località Larderia,una della località turistiche, che registrano il maggior numero di visitatori dell'area, è soprattutto bellezze naturali e paesaggistiche, che vanno valorizzate, che non godono però di buona salute, per l' inciviltà di quanti scaricano rifiuti lungo il fiume, alcuni anche pericolosi,come copertoni di auto o elettrodomestici. A restare sordi nei confronti dell'ambiente, sono anche le istituzioni che fanno poco o nulla per cambiare la situazione, lasciando che sia il fiume a ripulirsi durante le piene. «Dopo oltre dieci anni dalla sua istituzione il bilancio sulla gestione e tutela degli ambienti naturali protetti del Parco fluviale dell'Alcantara è negativo». È il giudizio del presidente di Legambiente di Catania, Renato De Pietro, sullo stato di degrado del quarto Parco regionale della Sicilia. «È quantomeno singolare che nonostante siano trascorsi tutti questi anni il Parco non abbia ancora la perimetrazione definitiva, dopo quella provvisoria risalente alla previsione della riserva naturale "Valle dell'Alcantara"». Secondo Legambiente, in questi anni non sono state affrontate dall'ente Parco le problematiche principali quali la gestione dei prelievi idrici, la presenza di micro discariche e l'abbandono di rifiuti, la presenza di scarichi inquinanti, la realizzazione di opere ed interventi di grande impatto ambientale. «Difficile - afferma il presidente De Pietro - riscontrare interventi ed azioni a tutela della biodiversità o per ripristinare aree deteriorate dall'intervento antropico. L'ente Parco non è stato neanche in grado di fronteggiare gravi aggressioni agli ambienti naturali protetti, tra le quali va citata per la sua gravità la realizzazione di una pista nell'alveo del fiume, in piena zona A, sottoposta a sequestro nell'aprile del 2010 solo dopo la denunzia di Legambiente». Il riferimento è ai lavori in corso sulla sponda sinistra del fiume per la realizzazione di un nuovo complesso turistico con annesso campo da golf in località Vareggio (Trapitello) nel Comune di Taormina, con l'invito di Legambiente che l'Ente Parco, qualora non lo abbia fatto, si costituisca parte civile nell'eventuale procedimento penale. «Destano - conclude Renato De Pietro - seria preoccupazione gli interventi prospettati, ed in parte già realizzati, di "messa in sicurezza" dell'area delle gole dell'Alcantara che, se realizzati, rischiano di sconvolgere non soltanto il tratto più suggestivo e ricco di interesse naturalistico e paesaggistico del parco ma di ledere la stessa immagine della conservazione della natura in Sicilia». «Sin dal mio insediamento che risale allo scorso marzo - parla il direttore del parco Ettore Lombardo - sto provvedendo a far fronte a tutte le problematiche inerenti alla tutela del parco e dell'asta fluviale in particolare. Sulla costituzione di parte civile, il Parco sta valutando se costituirsi o meno nel procedimento contro l'impresa. In merito ai lavori della messa in sicurezza spetterà al comitato tecnico scientifico fare le dovute valutazioni al progetto». Salvatore Zappulla 10012012
SICILIA - Parco dell'Alcantara senza perimetro
Il Parco fluviale dell'Alcantara, istituito oltre dieci anni fa, ha un bilancio sulla gestione e tutela degli ambienti naturali protetti negativo. Il direttore del parco, Ettore Lombardo, afferma di essere in corso di risolvere le problematiche relative alla tutela del parco e dell'asta fluviale. Tuttavia, Legambiente critica l'ente Parco per non aver affrontato le problematiche principali, come la gestione dei prelievi idrici, la presenza di micro discariche e l'abbandono di rifiuti.
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