caltagirone: le associazioni ambientaliste hanno presentato opposizione all'istanza dell'enimed Deciso no dei Comuni e delle associazioni ambientaliste di Caltagirone e Vittoria alle trivellazioni in un'ampia area compresa fra i territori di 8 centri (Caltagirone, Mazzarrone, Vittoria, Ragusa, Santa Croce Camerina, Comiso, Acate e Chiaramonte Gulfi) delle province di Catania e Ragusa e condivisione dell'iniziativa anche da parte di molti altri dei centri interessati. I due Comuni e le associazioni Legambiente, "Il Ramarro" e Fondo Siciliano per la Natura per Caltagirone, ma anche Legambiente Vittoria e Ragusa, hanno presentato opposizione all'istanza con cui la società EniMed - Eni Mediterranea Idrocarburi Spa - ha chiesto alla Regione l'ok ad eseguire ricerche di idrocarburi liquidi e gassosi in un'area di 38mila ettari. Hanno poi diffidato la Regione al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale positivo. «La ricerca di idrocarburi - argomenta il sindaco Francesco Pignataro - è un'attività industriale pericolosa per l'ambiente, il paesaggio, la salute dei cittadini, la vocazione turistica, agricola e viticola, l'integrità paesaggistica e culturale di questo territorio». «È ben diversa - sottolinea l'assessore alle Politiche ambientali Vincenzo Di Stefano - la scelta di campo da noi seguita in questi anni, fondata sulla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e naturalistico, sul potenziamento del turismo e delle produzioni agricole di qualità». Si evidenzia, infatti, che «Caltagirone è riconosciuta dall'Unesco patrimonio dell'umanità e, insieme agli altri centri del Val di Noto, ha dato vita al Distretto culturale Sud-Est. Inoltre le trivellazioni perforerebbero zone tutelate dalla rete ecologica europea Natura 2000 che ricadano nell'ambito del Sito di interesse comunitario (Sic) Bosco di Santo Pietro. Quelle interessate sono aree con produzioni vitivinicole e olivicole di altissima qualità, ma anche attività agro-silvo-pastorali, agrituristiche, di turismo rurale». Il presidente di Legambiente Sebastiano Russo ricorda «la revoca del decreto che autorizzava analoghe ricerche nella zona del Fiume Tellaro»; il presidente de "Il Ramarro", Renato Carella, auspica «che queste ricerche vengano definitivamente abbandonate su tutto il territorio regionale»; per il presidente del Fondo Rosario Mascara «le trivellazioni non si conciliano affatto con la vocazione di un'area con vincolo comunitario Sic». 10012012
SICILIA - Contrari alle trivellazioni per idrocarburi
In Caltagirone e Vittoria, le associazioni ambientaliste hanno presentato opposizione all'istanza di EniMed per eseguire ricerche di idrocarburi liquidi e gassosi in un'area di 38mila ettari. I Comuni e le associazioni hanno diffidato la Regione al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale positivo. La ricerca di idrocarburi è considerata un'attività industriale pericolosa per l'ambiente e la salute dei cittadini. Invece, la zona è valorizzata per la sua patrimonio culturale, storico e naturalistico, con la riconoscimento dell'Unesco e il Distretto culturale Sud-Est.
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