Il deputato regionale Vincenzo Vinciullo denuncia la mancata assunzione dei 42 vincitori del concorso per dirigente tecnico bibliotecario e dei 97 vincitori del concorso per assistente tecnico restauratore all'assessorato regionale ai Beni culturali. Tra questi circa 20 sono della provincia di Siracusa. «Questi concorsi - commenta Vinciullo -, banditi dall'assessorato ai Beni culturali nel 2000, hanno subito un iter decisamente tempestoso: 9 sentenze del Tar Sicilia e 4 diversi decreti del direttore generale. Tutto ciò ha ritardato, prima, e rivoluzionato dopo, le varie graduatorie delle domande pervenute». Il punto è che per il comma 10 dell'art. 1 della legge regionale 252008 vige, per il quinquennio 2011-2015, il divieto di assunzioni, e, pertanto, non si procede alla dichiarazione dei vincitori e alla relativa assunzione. Con due separate interrogazioni, Vinciullo è intervenuto su questa incredibile vicenda osservando: «Appare evidente l'assoluta incongruenza dell'applicazione di una norma regionale che, pur mirando a porre un freno alle assunzioni all'interno della Regione, non può essere applicata, in questo caso, tenuto conto che siamo in presenza di regolari vincitori di due concorsi banditi oltre 10 anni fa e che, se non ci fossero stati tutti i ritardi dovuti alle sentenze del Tar, si sarebbero dovuti concludere almeno 6 anni fa con l'avviamento al lavoro dei vincitori». Il deputato, infine, trae spunto dalla discussione in atto all'Ars sulla regolarizzazione degli ultimi precari che dovrebbe essere attuata con un spazio legislativo che potrebbe essere utilizzato per i 139 vincitori di concorso. g.i. 10012012
SICILIA - Possibile assumere i 20 bibliotecari
Il deputato regionale Vincenzo Vinciullo denuncia la mancata assunzione dei vincitori di due concorsi banditi all'assessorato regionale ai Beni culturali. I concorsi, per dirigente tecnico bibliotecario e assistente tecnico restauratore, hanno subito un iter tempestoso e hanno ritardato la dichiarazione dei vincitori. La norma regionale 252008 del 2008 impone il divieto di assunzioni per il quinquennio 2011-2015, ma non può essere applicata in questo caso, poiché si tratta di regolari vincitori di concorsi banditi oltre 10 anni fa. Vinciullo chiede la regolarizzazione degli ultimi precari e la possibilità di utilizzare lo spazio legislativo per i 139 vincitori di concorso.
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