S'infiamma il dibattito politico sulla variante al Piano regolatore generale che sarà discussa dal Consiglio comunale su richiesta della cooperativa «Casa», per la realizzazione di 28 villette di edilizia economica e popolare. Le abitazioni dovrebbero sorgere in contrada Masicugno, in una zona che nel Prg risulta agricola; da qui la necessità di approvare la modifica. L'ufficio urbanistica del Comune, coordinato dal responsabile Giuseppe Santacroce, ha predisposto gli atti che dovranno essere visionati dai consiglieri i quali potranno così farsi un'idea del progetto prima di esprimere il proprio parere attraverso il voto. La questione risale a un anno fa quando l'approvazione della variante fu rinviata per le perplessità di alcuni partiti. Il nodo tutt'ora da sciogliere è questo: si deve aspettare l'approvazione del nuovo Prg affinché venga inserita l'area in questione tra quelle destinate all'edilizia economica e popolare, oppure visto che la richiesta della cooperativa Casa è pervenuta prima che scadesse il vecchio strumento urbanistico, basta approvare la variante per trasformare la zona agricola in edificabile? Questa operazione, naturalmente, determinerebbe un notevole aumento di valore dei terreni privati in cui la cooperativa intende edificare le villette, quindi i consiglieri sono chiamati a vigilare per evitare eventuali speculazioni. Per fugare dubbi e incertezze, l'Amministrazione ha dato disposizione agli uffici competenti di aggiungere al carteggio i pareri legali e quelli tecnici, a riprova che tale variante sarebbe legittima. Pareri rassicuranti per il Pdl i cui consiglieri sono pronti a dare il proprio voto favorevole, nella convinzione che la realizzazione delle villette darebbe ossigeno all'economia, garantendo lavoro alle imprese locali e un'abitazione a ben ventotto famiglie. Diversa la posizione del movimento Zephyros, rappresentato dal vicepresidente del Consiglio, Saro Cavallo, il quale spiega: «Prima di prendere una decisione, ci riserviamo di analizzare gli atti. E' vero che ci sono pareri legali e tecnici, ma preferiamo verificare personalmente le pratiche poiché, votando, ci assumiamo ogni responsabilità e quindi vogliamo avere la certezza che sia tutto in regola. Se ci rendessimo conto che non vi sono problemi, esprimeremmo voto favorevole alla variante». Anche Adriano Giannì di Insieme per Servire vuole esaminare il carteggio prima di votare: «Più di un anno fa - spiega - chiesi un parere legale in qualità di presidente della commissione comunale all'Urbanistica e ai Lavori pubblici. Essendo trascorso del tempo, sento l'esigenza di riesaminare attentamente gli atti». Stessa posizione per i consiglieri della minoranza. C'è poi un'altra questione in sospeso. La Soprintendenza di Siracusa aveva proposto un vincolo ambientale sull'area dove dovrebbero essere edificate le villette. Il Comune ha chiesto che tale vincolo sia eliminato, ma prima di sapere qualcosa in merito, si dovrà attendere che venga esitato il piano paesaggistico. Cecilia Galizia 10012012
SICILIA - In Consiglio comunale il nodo variante al Prg
Il Consiglio comunale discuterà della variante al Piano regolatore generale (Prg) per la realizzazione di 28 villette di edilizia economica e popolare in contrada Masicugno. La variante è stata richiesta dalla cooperativa Casa e risale a un anno fa, quando l'approvazione fu rinviata per perplessità di alcuni partiti. L'Amministrazione ha dato disposizione agli uffici competenti di aggiungere pareri legali e tecnici per fugare dubbi e incertezze. I consiglieri del Pdl sono pronti a votare favorevolmente, convinti che la realizzazione delle villette darebbe lavoro alle imprese locali e un'abitazione a 28 famiglie.
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