Caso Asia: "Rossi dice il falso" Gli operatori del mare: "Nessun contatto con le istituzioni" sulla Coppa America soffia lira degli esclusi. Limprenditore Massimo Luise: «Nessuno ha interpellato gli operatori del mare. A Venezia sono molto più avanti e hanno puntato da subito sulla sinergia. A Napoli, invece, è sempre tutto affidato allimprovvisazione». E Lino Ferrara, presidente Nauticsud: «Senza un porto turistico il mare resterà una barriera». Intanto dopo lo scambio di frecciate tra Comune e Soprintendenza, il vice sindaco, Tommaso Sodano, assicura: «Ci atterremo a tutte le prescrizioni». Sodano duro sul caso Asia: «Rossi dice il falso». tra POLEMICHE e frecciate a distanza che saettano dagli uffici del Comune a quelli della Soprintendenza e viceversa, sul caso Coppa America si solleva la voce preoccupata degli operatori del mare, in attesa di capire che cosa accadrà sul lungomare dal 7 al 15 aprile con le World Series della Coppa America. Gli operatori lamentano il silenzio, «la mancanza di coinvolgimento e di programmazione». Capofila è Massimo Luise, del gruppo omonimo: «Ho recentemente sentito lAutorità portuale che ancora non ha avuto alcun contatto con gli organizzatori. E la cosa che ci lascia perplessi è che le istituzioni che si stanno occupando dellevento non hanno ritenuto necessario nessun tipo di coinvolgimento neanche degli operatori». Massimo Luise dice di «leggere sui giornali del braccio di ferro tra Comune e Soprintendenza», e di essere «deluso soprattutto dallUnione Industriali, associazione di cui facciamo parte, che non ha ritenuto necessario attivare gli operatori. Quello del presidente Graziano è un errore molto grave». Luise ricorda: «Noi operiamo dal 1847 e abbiamo addirittura una fitta corrispondenza con Sir Thomas Lipton, linventore della Coppa America, ma questo a Napoli sembra non interessare. Per fortuna a Venezia non la pensano così». E qui il paradosso, gli operatori che a Napoli sono esclusi dai preparativi delle gare, a Venezia hanno un ruolo di primo piano. «A Venezia è già tutto pronto per le gare di primavera - assicura Luise - e noi operatori siamo stati chiamati dal primo momento a collaborare con lorganizzazione e non solo per offrire appoggio logistico, ma anche competenza ed esperienza. Lì si lavora in sinergia, qui a Napoli le varie istituzioni si palleggiano le responsabilità e non valorizzano il know-how degli imprenditori locali. Come al solito ci chiameranno 15 giorni prima. Evviva limprovvisazione». Anche il presidente di Nauticsud (il salone internazionale del turismo nautico che si terrà a Napoli proprio dal 14 al 22 aprile) Lino Ferrara è preoccupato per il grande caos della Coppa America: «Noi operatori abbiamo strutture, competenza ed esperienza. Ma nessuno ci ha interpellato. È gravissimo». E Ferrara ha le idee chiare: «Senza un porto turistico, il mare a Napoli è una barriera e non una "porta sulla città". Lunica soluzione per la realizzazione delle prove preliminari dellAmericas Cup 2012 è far ormeggiare in rada, una enorme chiatta, un maxi ponte aperto tipo portaerei sulla quale installare il villaggio regate e le gru di alaggio e varo dei catamarani 45 piedi stipati negli hangar». Ferrara condanna anche «limmobilismo della città proprio a causa dei vincoli paesistici». Intanto il Comune cerca di sedare lira della Soprintendenza: «Il progetto è pronto domani - dicono gli uffici tecnici di Palazzo San Giacomo - e ottenuto il parere della commissione edilizia, che si riunirà giovedì, entro 10 giorni lo presenteremo alla Soprintendenza». Palazzo San Giacomo ribadisce: «Tutte le opere saranno rimovibili e non invadenti, contiamo molto sul lavoro di squadra con la Soprintendenza».
NAPOLI - Pasticcio Coppa America. Il vicesindaco Sodano: "Ci atterremo a tutte le prescrizioni della Soprintendenza".
Il caso Coppa America a Napoli è in discussione. Gli operatori del mare lamentano il silenzio e la mancanza di coinvolgimento delle istituzioni. Massimo Luise, del gruppo omonimo, dice di aver sentito l'Autorità portuale che non ha avuto contatto con gli organizzatori. La cosa che lascia perplessi è che le istituzioni non abbiano ritenuto necessario il coinvolgimento degli operatori. A Venezia, invece, gli operatori hanno un ruolo di primo piano. Il presidente di Nauticsud, Lino Ferrara, è preoccupato per il grande caos della Coppa America e condanna l'immobilismo della città. Ferrara sostiene che senza un porto turistico, il mare a Napoli è una barriera.
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