DEI 12 milioni necessari, finora ne è stato raccolto un quarto. Tanto che la riapertura del museo fissata per maggio, in occasione della visita di Benedetto XVI, sembra difficile. È ancora emergenza fondi per la Fabbrica del Duomo: dei soldi necessari per il restauro della guglia maggiore, del museo e per la realizzazione del bookshope dell' ascensore in cristallo, finora sono stati recuperati solo tre milioni e 200mila euro. «Siamo in una situazione finanziaria critica - conferma il professor Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica - Serve il contributo di tutti: governo, enti locali e cittadini». La caccia agli sponsor per finanziare i lavori è partita già da mesi, tra concerti, mostre (l' ultima, un allestimento ancora in corso sulla storia della Madonnina, in una delle navate della cattedrale) e raccolte di donazioni tramite sms o PayPal. Al centro del progetto, il restauro della guglia principale e la riapertura del museo della Cattedrale. Finora, gli interventi si sono concentrati sulla guglia e la terrazza maggiore: sono state fatte sabbiature per levigare il marmo e sono state asportate sia le statue, da restaurare o sostituire, sia le lastre di marmo della piattaforma, per rifarne la coibentazione. Slitta invece all' autunno del 2012 la riapertura del museo, inizialmente prevista per l' arrivo del Papa: unica eccezione, la sala dove verrà esposto il tesoro della cattedrale. «Gli interventi previsti - dice Caloia - sono impegnativi, serve che gli impegni presi siano mantenuti e che i finanziamenti siano erogati». Nel 2010 l' ente ha stipulato un accordo di programma con Arcus (la società del ministero dell' Economia per la conservazione dei beni artistici), Comune, Regione e Provincia. «Dei fondi previsti - spiega il professore - è stata elargita la prima tranche, di 2,7 milioni di euro. Siamo in attesa della seconda, per altri tre milioni». Per la realizzazione dell' ascensore in cristallo si attendono invece gli ultimi permessi, «da parte del Comune e della Sovrintendenza - spiega Caloia - relativi alla sicurezza e alle specifiche tecniche». Ma la Veneranda Fabbrica guarda soprattutto avanti, all' Expo. «Durante la precedente legislatura - ricorda Caloia - il Parlamento ha approvato due finanziamenti, di 4,6 milioni ciascuno, da concedere nel 2012 e nel 2013. Siamo in attesa di capire se il nuovo governo lì confermerà». I fondi dovrebbero essere usati per il restauro di 132 guglie minori e 3.500 statue e per l' allestimento di una mostra-cantiere, con pianta a forma di guglia rovesciata, sulla storia della cattedrale. Costo totale: oltre 30 milioni di euro. «Il Duomo è l' anima di Milano, sia culturale che economico: tra alberghi, negozi, souvenir e visite guidate, l' indotto della cattedrale vale centinaia di milioni l' anno. Bisogna preservarlo».
MILANO - Duomo, è di nuovo allarme fondi raccolti solo tre milioni su dodici
La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano sta affrontando una situazione finanziaria critica. Finora, sono stati raccolti solo 3 milioni e 200mila euro dei 12 milioni necessari per il restauro della guglia maggiore, del museo e per la realizzazione del bookshope dell'ascensore in cristallo. Il presidente della Veneranda Fabbrica, Angelo Caloia, conferma che la situazione è critica e serve il contributo di tutti, governo, enti locali e cittadini. La caccia agli sponsor è partita già da mesi, con concerti, mostre e raccolte di donazioni. Il restauro della guglia principale e la riapertura del museo della Cattedrale sono al centro del progetto.
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