Sotto l'Etna un'altra esplosione in corso è quella dell'energia da fonti rinnovabili. Con un 105 nella produzione da impianti fotovoltaici dal 2009 al 2010 e con altri 920,5 Mw di istanze di autorizzazione al 31 agosto del 2011, Catania si risveglia all'alba del nuovo anno come una delle province-traino della straordinaria performance della "green economy" in Sicilia. Lo confermano i dati del "Rapporto Energia 2011" curato dal Dipartimento Energia (Osservatorio regionale e Ufficio statistico dell'energia) ufficializzati giovedì dall'assessorato regionale all'Energia. LE RINNOVABILI. Quello dell'energia pulita - per numero di impianti e come potenza installata - è innanzitutto un exploit regionale. Secondo il "Rapporto Energia 2011", la potenza installata in tutta l'isola a giugno 2011 detiene una potenza totale di 1.974 Mw autorizzati, fra eolico (1.044), biomasse (177), solare-termodinamico (6), fotovoltaico (727) e altre fonti (20), per 403 impianti complessivamente autorizzati. In questo quadro la provincia di Catania ha una potenza totale di 117 Mw, così suddiviso per macroimpianti autorizzati: eolico (1 impianto per 36 Mw), biomasse (1 impianto per 1,6 Mw), fotovoltaico (37 impianti per 77,8 Mw), altre fonti (1 impianto per 1,6 Mw). In base a questa situazione, la provincia etnea rappresenta il 10 degli impianti autorizzati e il 6 della potenza legata a fonti rinnovabili. IL FOTOVOLTAICO. Negli ultimi anni il trend di crescita siciliano è stato legato al fotovoltaico, soprattutto in termini di produzione finale: 2.203 GWh nel 2009 (di cui 1.444 grazie al vento) e 2.594 GWh nel 2010 (2.203 da fonte eolica). Ma negli ultimi 18 mesi il trend ha premiato il fotovoltaico: la potenza cumulata è passata dai 158,3 Mw del 2009 ai 536,3 del 2010 (4,5 dell'Italia), per attestarsi a 726,5 alla fine del primo semestre del 2011, pari al 5,66 del totale nazionale. Catania registra un trend di crescita: fra il 2010 e giugno 2011 il numero degli impianti fotovoltaici etnei è passato dallo 0,88 allo 0,97 sul totale nazionale, salito nel frattempo da 155.977 e 244.361 unità (in Sicilia 7.977 nel 2010, 13.831 a giugno 2011); anche la potenza installata, nello stesso intervallo di tempo, con Catania che passa dall'0,32 (su 3.469,9 Mw) allo 0,64 (su 8.398,3 Mw) del totale nazionale. Nella produzione finale, la nostra è al terzo posto - dopo Agrigento e Caltanissetta - fra le province: 8,1 GWh sui 97,2 di tutta la Sicilia. L'aumento di produzione di energia , fra il 2009 (3,9 GWh) e il 2010, a Catania si attesta sul 105 in più. E se per numero di impianti solari siamo in testa (17,21 sul totale siciliano nel 2010), l'incidenza cala se si parla di produzione (8,23). La chiave di lettura di questa apparente contraddizione è la distribuzione per settori. Catania ha il record regionale di impianti domestici: ben 1.253 (su 6.876 siciliani) con 5,4 Mw di potenza. E quindi prevale la dimensione "micro", con piccoli impianti su tetto di abitazioni. Gli altri impieghi: 17 impianti (0,4 Mw) in agricoltura, 60 (4,4 Mw) nell'industria, 49 (0,8 Mw nel terziario). Le istanze di autorizzazione per impianti fotovoltaici in territorio catanese pervenute alla Regione al 31 agosto 2011 coprono una potenza totale di 920 Mw. L'EOLICO. In questo settore la Sicilia rappresenta il 24,7 della potenza installata in Italia. Ma dal 2009 - per uno stop normativo a livello regionale - la crescita degli impianti s'è letteralmente fermata. Nonostante ciò, la provincia di Catania (soprattutto grazie alle centrali eoliche di Mineo e Vizzini e ai parchi di Ramacca, Raddusa e Castel di Judica con quasi 145 Mw complessivi) è al terzo posto, dopo Agrigento ed Enna, per potenza, pari al 3 del totale nazionale (2,2 per produzione erogata). Al 31 agosto 2011 le istanze di autorizzazione alla Regione dal territorio etneo coprono 430,1 Mw di potenza. LE ALTRE FONTI. Molto meno significativo è l'impatto di altre fonti rinnovabili. Ma pur in percentuali irrisorie sul totale nazionale, la provincia di Catania è la prima a livello isolano nell'idroelettrico (89,4 Mw sui 151,3 di tutta la Sicilia), nella produzione di energia idraulica (102.2 GWh sui 143,6 regionali) e in quella di bioenergia (37,7 GWh su 151). Nessun impianto risulta attivo nel settore della geotermia che sfrutta l'emersione in superficie del calore endogeno della Terra. Nonostante l'enorme potenziale dell'Etna (e anche le manifestazioni idrotermali di Acireale), da Catania non risulta alcuna istanza per ottenere dalla Regione un permesso di ricerca, così come alle Eolie, a Pantelleria, a Sciacca e a Gerbini. 07012012