C'è tanto fermento in città a causa di tre progetti di giganteschi impianti di produzione di energia da fonti alterative. La Cgil, insieme con Italia nostra e con l'associazione culturale l'AltraSciacca, con una lettera tentano di attirare l'attenzione non solo della classe amministrativa e politica saccense, ma anche del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. In particolare, i firmatari della lettera accendono i riflettori su tre progetti. Un impianto fotovoltaico di 3,31 Mw della società Solar Energy; uno di 20,4 Mw della società Asja Ambiente Italia; un impianto eolico di 16 Mw, ancora della società Asja Ambiente Italia. Questi sono i "mostri che dovranno essere realizzati sul territorio di Sciacca per produrre energia da fonte alternativa". E tra pochi giorni, cioè il 9 e il 16 gennaio, c'è l'appuntamento cruciale con la convocazione delle conferenze di servizi, che si svolgeranno a Palermo. Cgil, l'AltraSciacca e Italia nostra contestano foqrtemente "l'assenza di forme di partecipazione della popolazione o dei propri rappresentanti nei processi decisionali; l'assenza di programmazione nella scelta della tipologia dell'impianto e della sua ubicazione; l'assenza delle opere di mitigazione e compensazione nella gran parte degli impianti autorizzati; l'assenza di alcun ritorno economico per la popolazione costretta a subire gli impatti che tali impianti danno; il danno paesaggistico che alcuni di questi impianti hanno (in particolare l'eolico con pale alte fino a 150 metri) soprattutto in relazione alla loro ubicazione; la non reversibilità di alcuni interventi (ad esempio, l'inamovibilità delle fondazioni delle torri eoliche)". C'è una assoluta mancanza di comunicazione alla popolazione sugli effetti dei progetti. "Si deve fare presente che per gli impianti costruiti nel nostro territorio non è stata mai interpellata la popolazione di Sciacca, pur avendo tali impianti un forte impatto paesaggistico che può, in taluni casi, andare contro la vocazione turistica della nostra città. E' purtroppo sotto gli occhi di ogni saccense la deturpazione che è stata perpetrata al paesaggio dalle pale eoliche e le relative strade di accesso sulle montagne attorno a Sciacca", e "che precisi e inviolabili diritti della popolazione, in particolare l'obbligo per chi va a creare un impatto ambientale di effettuare le opere di mitigazione e compensazione, non è stato fatto valere nelle sedi opportune". In conclusione della lettera le associazioni firmatarie chiedono "all'Amministrazione comunale, al Consiglio comunale,di deliberare subito il Piano Energetico Comunale". Filippo Cardinale 08012012
SICILIA - Sul piede di guerra sindacati e ambientalisti per tre progetti. Fotovoltaico ed eolico, è allarme
In città, tre progetti di impianti di produzione di energia da fonti alternative hanno causato fermento. La Cgil, Italia nostra e l'AltraSciacca hanno inviato una lettera a Raffaele Lombardo, presidente della Regione, per attirare l'attenzione sulla situazione. I progetti in questione sono un impianto fotovoltaico di 3,31 Mw, uno eolico di 16 Mw e un altro eolico di 20,4 Mw. Le associazioni contestano l'assenza di partecipazione della popolazione, la mancanza di programmazione nella scelta dell'impianto e la non reversibilità di alcuni interventi.
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