Chiusa la raccolta di firme contro il progetto di un Conad sotto la volta dell'ex mercato dei fiori PESCIA. Si è chiusa la raccolta firme promossa dal Comitato Pescia 2030 e dalla sezione Valdinievole dell'associazione Italia contro la convenzione siglata dal Comune con la Cmsa per la realizzazione di un supermercato Conad all'ex mercato dei fiori. Trecentocinquanta le firme raccolte, che sono state presentate al Comune, alla Prefettura e alla Direzione Generale per i Beni culturali e Paesaggistici della Toscana. Un modo per esprimere la propria contrarietà verso un progetto che prevede la realizzazione del supermercato all'interno dello spazio coperto dalla grande volta. «L'impegno perseguito dalle due associazioni - si legge in comunicato - è quello di rimarcare l'opinione diffusa di considerare la scelta adottata dall'amministrazione Abenante, e sostenuta anche da quella attuale, come un grave danno nei confronti di un bene di pregio del patrimonio cittadino». Un bene che, secondo le due associazioni, non viene tutelato adeguatamente, nemmeno dalla Sovrintendenza, colpevole a loro dire di aver autorizzato il progetto definitivo, nonostante il vecchio mercato dei fiori sia stato qualificato come "monumento di interesse culturale" dalla stessa Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana. «Il portavoce - continua la nota - del comitato Pescia 2030, Alberto Celli, il presidente e il segretario della sezione Valdinievole di Italia Nostra, Giuseppe Pontari e Massimiliano Bini, in diversi interventi hanno evidenziato oltre all'inopportunità della scelta adottata del supermercato anche quella della formula del progetto di finanza. È su tali contenuti che il Comitato e Italia Nostra continuano a chiedere risposte a tutte le forze politiche, alternativamente protagoniste nel sostenere e nel perseguire l'unica soluzione che sono stati in grado di produrre». In particolare le due associazioni chiedono chiarezza sulle «reali motivazioni di una simile tenacia nel perseguire un obiettivo così impopolare e contraddittorio, sulla questione dei parcheggi, che un'attività commerciale dovrebbe disporre e che il progetto non prevede, sui riflessi sulla circolazione viaria dell'area e sul perché non sia stato riconosciuto a tale bene architettonico un interesse artistico tale da garantire la sua tutela e la sua valorizzazione».
TOSCANA - Montecatini Trecentocinquanta no al supermercato
Il Comitato Pescia 2030 e la sezione Valdinievole dell'associazione Italia contro la convenzione siglata dal Comune con la Cmsa per la realizzazione di un supermercato Conad all'ex mercato dei fiori. Trecentocinquanta le firme raccolte, che sono state presentate al Comune, alla Prefettura e alla Direzione Generale per i Beni culturali e Paesaggistici della Toscana. Le due associazioni hanno evidenziato l'inopportunità della scelta adottata del supermercato e della formula del progetto di finanza.
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