Spunta il manifesto della discordia: 2milioni di metri cubi senza metropolitana Laccusa contro Alemanno e Medici Ma è battaglia tra municipio e Campidoglio Sui muri sono apparsi a migliaia. Manifesti firmati da un sedicente "Comitato spontaneo Salviamo il nostro territorio" che accusano il sindaco Alemanno e un suo storico avversario politico, Sandro Medici, di Sel, presidente del X Municipio di una colata di cemento. Dicono: «Centralità Romanina, 2 milioni di metri cubi senza metropolitana: questo è il regalo di Natale di Gianni Alemanno e Sandro Medici per il nostro territorio». Ma in realtà dietro cè una battaglia senza esclusione di colpi tra il municipio di Cinecittà e il Campidoglio per il progetto del nuovo quartiere. La versione di Medici: «Una settimana fa la giunta Alemanno ha presentato un nuovo piano per la centralità di Romanina, già inserita nel piano regolatore dallamministrazione Veltroni con un masterplan firmato dagli architetti Salgado e dallo scomparso Marcelloni. In primo luogo con il meccanismo della densificazione i metri cubi diventano il doppio, da un milione e cento a un milione e novecento». Ma non è scontro soltanto sul cemento. «Noi come Municipio» aggiunge Medici «avevamo pensato per larea da edificare linserimento di tante funzioni nobili. Ci volevamo portare il tribunale civile, il Polo direzionale delleconomia sociale, una grande cantina sociale per il vino di Roma, per le vigne che circondano ancora la zona, e un centro culturale nelle Officine Marconi, un gioiello dellarcheologia industriale, dove il grande scienziato cominciò a fare i primi esperimenti con le onde radio. Più un auditorium». Ma nel progetto del Campidoglio di tutto questo rimane solo il centro culturale e non si salva nemmeno il prolungamento della metropolitana da Anagnina a Romanina e Tor Vergata. Si pensa ad una linea di tram per collegare i terreni, di proprietà del costruttore Sergio Scarpellini, allEur. Il X Municipio si oppone e propone una fase di "partecipazione" al piano, mediata dal dipartimento di Urbanistica della facoltà di Ingegneria. Ma non ottiene risposta. E presto approverà in Consiglio un documento per mettere nero su bianco la sua opposizione, scrivendo anche che Torre Spaccata dovrà rimanere un parco azzerando tutto il cemento previsto. Rimane il mistero dei manifesti. Chi li avrà messi? Qualche gruppo di estrema destra per impallinare insieme Alemanno e il minisindaco rosso? Oppure un comitato vicino a quel Piero Latino, Pd, assessore ai Lavori Pubblici del X, sfiduciato da Medici dopo una lunga polemica? "Se fosse vero lo direi, però non è vero" dice lui «Va bene la dietrologia, ma questo è troppo». Anche Maurizio Battisti, presidente del Coordinamento dei comitati di quartiere del Municipio, nega di aver firmato i manifesti: «Il problema Romanina cè, ma forse qualche frangia vuole alzare il tono del dibattito, che sta dividendo sia il centrodestra che il centrosinistra». Resta il mistero.