Larcheologia presenta spesso sorprese anche in zone indagate a fondo a partire già dall800: è il caso dello scavo, appena iniziato, nella necropoli vulcente dellOsteria. Vi condusse per primo ricerche fortunate Vincenzo Campanari, che ha offerto un contributo importante alla riscoperta del mondo etrusco. Le nuove indagini, intraprese per riportare alla luce la tomba del Sole e della Luna, scavata da Campanari e poi ricoperta per fare tornare i terreni alla coltivazione agricola, hanno dato risultati importanti. Lo scavo, diretto da Anna Maria Moretti (Soprintendenza Archeologica dellEtruria Meridionale) e portato avanti dalla Società Mastarna con la supervisione di Carlo Casi, ha portato alla scoperta, tra laltro, di una nuova tomba caratterizzata dalla presenza di un dromos (corridoio di accesso) lungo ben 27 metri. Allinterno del vestibolo, appena iniziato ad indagare, è stata rinvenuta una sfinge di eccezionale fattura databile al 560-550 a.C.: Vulci riesce sempre a sorprendere e forse siamo solo allinizio di una nuova avventura dellarcheologia.