Mancato controllo e manutenzione. Ancora non si sa come restaurarla La multa di prassi che in questi casi si prevede per il mancato controllo e per il rischio dellincolumità pubblica dovrebbe aggirarsi sui 500 euro. E scatterà probabilmente per il dirigente dellufficio belle arti o per il mini dirigente addetto alla manutenzione. Quello che non è stato ancora deciso è come riparare la colonna di piazza della Repubblica, dopo il distacco del pietrone da 80 chili rotolato sui gradini sottostanti, per fortuna deserti. E stato accertato che lultimo controllo sulla colonna di piazza della Repubblica è stato condotto undici anni fa, nel 2000: «Ogni anno prevediamo un pacchetto di manutenzioni, ma i soldi sono quelli che sono e non riusciamo a fare tutto quello che si dovrebbe fare», spiegano a Palazzo Vecchio. Lo stesso monitoraggio sul capitello dellAbbondanza, probabilmente rotto dalle infiltrazioni dacqua, sarebbe stato previsto a fine 2012 o nel prossimo anno. Per il momento si attende che la ditta incaricata effettui tutte le verifiche necessario sullo stato di salute della colonna. Cè da capire, anzitutto, se il resto del capitello che ancora sormonta la colonna è o no fonte di pericolo. Il pezzo rovinato al suolo, è ormai certo, risale al restauro del 1957. Quando fu deciso di posare un nuovo capitello in pietra serena, nella convinzione che gli agenti atmosferici potessero "sfarinarla" e non romperla. Esattamente lopposto di quello che è accaduto. Per prudenza fu perfino deciso di realizzare in vetroresina - un materiale leggero - la copia della statua dellAbbondanza. E una volta accertata la "salute" del capitello che resta si dovrà decidere come intervenire. Se "riattaccando" il pezzo caduto o, più probabilmente, con un capitello nuovo. In questo caso si dovrà decidere quale materiale utilizzare: «Mi chiedo se non sia il caso di posare un capitello di vetroresina come la statua», dice il dirigente comunale dello sviluppo urbano Giacomo parenti. Ma si tratta di una decisione che verrà comunque presa assieme alla soprintendenza. Nel frattempo, come chiesto dal sindaco Matteo Renzi, si procederà ai controlli sugli altri monumenti simili. A cominciare da quella di San Zanobi, in piazza Duomo a fianco del Battistero, e quella davanti al palazzo di Ferragamo, in via Tornabuoni. Ma verrà controllata anche la statua che si trova in piazza Vittorio Veneto. Il consigliere comunale di «Sinistra e Cittadinanza» Tommaso Grassi «invita a considerare anche i possibili danni provocati dallo scoppio dei petardi e dei botti nella notte di Capodanno». Non solo la pioggia e le infiltrazioni della pietra serena. Ma aggiunge anche il consigliere dopposizione: «Siamo certi che la mancata manutenzione e la carente conservazione del patrimonio artistico di proprietà del Comune, assieme allusura degli anni, delle intemperie e dellinquinamento, siano state le cause che hanno contribuito al distacco del pezzo di capitello». Ma anche lo scoppio dei petardi, conclude Grassi, «non ha contributo al corretto mantenimento della colonna». (m.v.)