Mi dispiace iniziare l'anno 2012 polemizzando con un'opinione del sindaco di Pistoia, ma non posso farne a meno. «Mi auguro - ha detto Berti nella sua conferenza di fine anno 2011 - che il nuovo sindaco non molli la presa per terza corsia autostradale e nuovo casello... quell'opera serve, anche perchè porterà benefici ambientali». Penso che la realizzazione della terza corsia sull'A11 sia una scelta assurda e devastante: sarà un'ulteriore cementificazione di un'area che da Firenze a Pistoia è attraversata da altre 4 strade provinciali che corrono in parallelo all'A11 (a nord e a sud) e tutto in un rettangolo di territorio di 27 Km di lunghezza e circa 3 km di larghezza. Andrà a beneficio di poche grandi imprese, senza nessun beneficio per le economie locali e quando (nel 2025?) sarà arrivata a Lucca non servirà più a niente perchè l'aumento dei carburanti provocherà una riduzione del trasporto su gomma delle persone e anche delle merci. Provocherà lo spreco di diversi miliardi di euro (850 milioni solo per arrivare a Montecatini, ma con le revisioni dei prezzi non basteranno neanche per arrivare ad Agliana) che potrebbero avere destinazioni mille volte più utili: raddoppio del binario unico della ferrovia da Pistoia verso Lucca e costruzione di una moderna metropolitana di superficie (in un'area dove risiedono circa 2 milioni di abitanti) e messa in sicurezza del territorio da alluvioni e frane (questo sì che contribuirebbe a rianimare le economie locali, insieme a rinnovamento degli acquedotti, delle fognature, degli impianti di potabilizzazione e di depurazione). Questa scelta è stata imposta, nel programma della coalizione di centro sinistra per il Comune di Pistoia, da un partito (il Pd) che è rimasto con la testa nel secolo dello sviluppismo quantitativo; altri partiti (come Sel) hanno fatto una valutazione positiva sull'insieme di quel programma della coalizione di centrosinistra che "giustificava" la scelta di ingoiare il "rospo" della terza corsia sull'A11. La cancellazione di una scelta così assurda non significherebbe rinunciare ai nuovi caselli autostradali a Pistoia e in Valdinievole.