INCROCIANO gli archetti i professori d'orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia: uno sciopero della musica è annunciato martedì 24 gennaio contro la direzione del personale della Fondazione. Una clamorosa protesta, resa pubblica con un comunicato della Fials Cisal in cui si denuncia «una incresciosa stagione di aggressione frontale nei confronti dei dipendenti e in particolare dell'orchestra su cui nessun velo di omertà può essere steso». MA COSA accade a Santa Cecilia? Le denunce del sindacato sono pesantissimee vanno dalle «continue trasgressioni o tentativi di aggirare la normativa vigente per quanto riguarda l'applicazione contrattuale» alle «strane manovre per posticipare gli adempimenti previdenziali e differire il regolare pagamento degli stipendi per consentire alchimie di bilancio volte probabilmente a mascherare il saldo negativo del consuntivo 2011». Episodi «alla vigilia del riconoscimento della Forma organizzativa speciale» che il ministro dei Beni culturali Ornaghi ha appena firmato «e che dovrebbe semmai preludere a una nuova concordia tra le componenti la Fondazione tra le quali l'orchestra dovrebbe essere considerata il "patrimonio" senza il quale nessuna eccellenza è possibile». Tra i "capi d'accusa": l'allargamento delle piante organiche con trenta assunzioni, le irregolarità nella compilazione delle buste paga, la mancata richiesta di inserimento dell'Accademia nel decreto su Roma Capitale.E mentre tuonano le richieste di dimissioni, la musica si ferma.