C'è la delibera della giunta: presto íl piano di gestione. Ma dal 2009 promesse non mantenute MOLFETTA - II Museo Archeologico nella casina Cappelluti (ex Lazzaretto) presto sarà una realtà. Con la delibera di giunta numero 247, approvata a fine anno, l'esecutivo comunale ha decretato la nascita del «Museo Civico Archeologico del Pulo». La notizia era stata preannunciata dall'assessore al turismo, Leo Petruzzella, già il 16 dicembre scorso in occasione della conferenza di presentazione del biglietto integrato, il ticket che consente a prezzi contenuti di visitare sia il Pulo sia il Museo Diocesano. «In realtà - aveva sottolineato l'assessore - puntiamo alla creazione di una mostra permanente dei reperti, questo ci consentirà di accorciare i tempi burocratici, di aprire al pubblico e di lavorare con più calma per la istituzione di un museo vero e proprio». I reperti che andranno ad arricchire il Museo sono custoditi dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Puglia. Il piano di gestione sarà redatto da Giusy de Bari, dirigente del Comune. Salvo ulteriori slittamenti la struttura sarà aperta al pubblico entro la prossima estate. Ma lo scetticismo sui tempi è motivato. A gennaio del 2009 l'apertura del Museo sembrava cosa fatta. Sono disponibili 250mila euro per il Museo archeologico del Pulo, avevano annunciato dai piani alti del Comune. Ma a novembre del 2010 il Museo era ancora chiuso. In compenso l'amministrazione comunale aveva approvato interventi di manutenzione dell'ex Lazzaretto per circa 20mila euro e c'era chi era pronto a scommettere che il Museo sarebbe stato aperto entro la primavera del 2011. I 250mila euro, stanziati nel 2009, avevano consentito la realizzazione delle opere strutturali e degli impianti di sicurezza dello stabile. II progetto, finanziato con fondi Cipe, rientrava nell'ambito dell'Accordo di programma quadro denominato «Beni e attività culturali» sottoscritto dal Comune e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali . Il progetto prevedeva la realizzazione di un basolato livellato in pietra per il pavimento, la rimozione della barriere architettoniche, l'attivazione di un ascensore interno, la realizzazione di un'area parcheggio, rampe di collegamento fra le strade e i marciapiedi, aiuole lungo il viale di ingresso con siepi e arbusti ornamentali. Alla fine lavori realizzati ma struttura chiusa. Oggi l'annuncio, l'ennesimo, e una delibera di giunta che prefigura una imminente apertura.