Una delle cause del distacco di un'ampia porzione del capitello in cima alla Torre dell'Abbondanza di piazza della Repubblica va ricercata nel diverso utilizzo del servizio Belle Arti del Comune di Firenze, responsabile della conservazione del monumento. «Fino all'avvento di Renzi, nel 2009, - ha detto un professionista del settore che preferisce rimanere anonimo - le Belle Arti dipendevano dall'assessorato alla Cultura. In pratica erano guidate da una persona che aveva l'incarico di occuparsi del patrimonio storico-artistico e architettonico di competenza del Comune di Firenze. In questo campo le Belle Arti, compiuti cento anni tondi tondi nel 2008 - ha proseguito -, avevano maturato un'esperienza particolare, tant'è che con i fondi e il personale a disposizione riuscivano a fare non solo le manutenzioni ordinarie e straordinarie, bensì anche le altrettanto fondamentali ricognizioni. Per volontà del sindaco Renzi - ha aggiunto il professionista - le Belle Arti sono state accorpate ai servizi tecnici, quindi invece che da Da Empoli, o chi per lui, sono finite alle dipendenze dell'assessore Massimo Mattei. Il quale ha ben altre emergenze cui pensare, come le strade, i tubi che si rompono, le piazze etc... Morale, la cultura, nel senso di patrimonio da conservare e tutelare, in Palazzo Vecchio non ha più un assessore di riferimento. E questo ha la sua grande importanza anche a livello di capacità di indirizzare le risorse messe a bilancio: se le Belle Arti dipendessero da un assessore che pensa solo alla cultura, sarebbe un conto; se, come accade, sono dirette da un altro membro della Giunta che deve occuparsi anche ad altre cose, come Mattei, è un altro. E i risultati si vedono. Infatti, tanto per fare un esempio, le ricognizioni di monumenti come la Torre dell'Abbondanza - ha proseguito - che una volta si facevano almeno una volta l'anno, per motivi di soldi e di personale in meno adesso si fanno con minor frequenza». Come dire che la tragedia sfiorata ieri in piazza della Repubblica è «figlia» anche di un'incuria di base da parte del Comune, che preferisce destinare altrove le proprie risorse senza minimamente rendersi conto di quali siano le reali esigenze del proprio patrimonio culturale.
FIRENZE - Belle Arti: Una volta si facevano controlli Oggi si sta attenti solo alle emergenze.
Il distacco di un'ampia porzione del capitello in cima alla Torre dell'Abbondanza di piazza della Repubblica è stato causato dal diverso utilizzo del servizio Belle Arti del Comune di Firenze. Fino al 2009, le Belle Arti dipendevano dall'assessorato alla Cultura, ma con la nomina di Renzi, furono accorpate ai servizi tecnici e dirette dall'assessore Massimo Mattei. Questo ha portato a una riduzione delle risorse e delle attività, come le ricognizioni di monumenti, che una volta si facevano almeno una volta l'anno, ora si fanno con minor frequenza.
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