I furti d'arte, in Italia, sono in diminuzione; ma restano tantissimi, sicuramente troppi: 688 nei primi undici mesi del 2011, con una diminuzione del 16 per cento, ma con ben 12 mila oggetti sottratti. E dopo le abitazioni private, i luoghi presi più di mira sono le chiese. Sempre nei primi undici mesi del 2010, erano 361; nell'analogo periodo dello scorso anno, sono diventate 318. Un miglioramento più notevole si registra a Roma, dove nel 2011 sono state oggetto di «visite inaspettate» 14 chiese (contro le 22 dell'anno precedente); e dei 31 oggetti asportati, uno soltanto viene catalogato tra quelli di grande qualità. Al contrasto del fenomeno si dedicano i carabinieri del Comando per la Tutela del patrimonio culturale, che sono oltre 300 in tutta la penisola e formano il più antico reparto specializzato al mondo, che in oltre 40 anni ha fatto scuola anche a tanti altri più famosi Nel il Bambinello sono stati 22 i luoghi di culto dell'Ara Coeli visitati dai ladri «confratello» esteri. Al momento della loro nascita, erano in tutto 16 uomini. Le chiese sono al centro della loro attenzione, tanto che ai sacerdoti dedicano anche periodici seminari, per spiegare e ammonire. La situazione degli edifici di culto è assai migliorata negli ultimi cinque anni: quando monsignor Giancarlo Santi, ora parroco a Milano, dirigeva il settore dei beni culturali alla Cei, la Conferenza episcopale, è iniziato un massiccio lavoro di catalogazione, con lo stanziamento di somme a volte perfmo superiori a quelle del governo italiano. Chiaramente, però, non basta ancora: nelle cifre dei furti d'arte, l'Italia rimane la capolista assoluta nel mondo. E ogni giorno, in Italia, una chiesa viene violata. Esiste un bollettino delle opere rubate: la più preziosa, ma anche quella sparita da più tempo, è la Natività di Caravaggio, sottratta dalla mafia a Palermo nel 1969, e forse andata ormai distrutta; tra i «top ten», anche un Klimt, e perfmo il «Bambinello» portato via a febbraio 1994 dalla chiesa dell'Ara Coeli, non lontano dal furto di oggi.
ROMA - Nei primi undici mesi del 2011 depredate quattordici chiese
I furti d'arte in Italia sono in diminuzione, ma rimangono numerosi. Nel 2011, sono stati registrati 688 furti, con una diminuzione del 16% rispetto all'anno precedente, ma con 12.000 oggetti sottratti. Le chiese sono i luoghi più frequentati dai ladri, con 318 casi nel 2010 e 318 nel 2011. A Roma, il numero di furti è aumentato, con 14 chiese visitate e 31 oggetti asportati. I carabinieri del Comando per la Tutela del patrimonio culturale lavorano per contrastare il fenomeno. La situazione degli edifici di culto è migliorata negli ultimi cinque anni grazie a un massiccio lavoro di catalogazione.
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