I lavori per la riqualificazione potrebbero partire già a marzo Investiti settecentomila euro. Accordo per deviare le Lam CRI. OR. C'è piazza della Carceri pedonale nella calza della Befana. E non solo più come idea ma come progetto già in stata avanzato ma soprattutto finanziato. Sì, la bella notizia è questa, l'assessore alla Mobilità e Attività produttive Roberto Caverni i soldi per la riqualificazione di una delle più belle piazze di Prato, soffocata da auto e motorini, li ha trovati. Per la verità il capitolo nel quale entrerà il finanziamento della nuova piazza è quello complessivo degli interventi prossimi venturi nel centro storico. Ma è sostanzioso: circa un milione 200mila euro dei quali almeno 6-7cento mila andranno alle Carceri. Si tratta di soldi ricavati da risparmi fatti qua e là, soprattutto nei lavori pubblici. E c'è già anche una data di inizio lavori, ovviamente solo indicativa: «La nostra intenzione - spiega Caverni - è quella di aprire il cantiere in marzo». Tra poco meno di tre mesi. Se così fosse uno dei "salottini" cittadini, col benestare della Soprintendenza, potrebbe iniziare la sua nuova vita già in estate. E con un altro problema in via di risoluzione: quello del passaggio nella piazza delle lam, Viola e Blu, che da quando partiranno i lavori cambieranno percorso. E' questo il "patto tra gentiluomini" stretto con la Cap che farà transitare i bus alle Carceri fino all'ultino giorno possibile per poi adeguarsi alle modifiche del percorso. Per altro già note. La Lam Viola che collega Montemurlo con la stazione di Prato - obiettivo che sarà mantenuto - dopo via Filzi girerà a sinistra evitando San Domenico, piazza Duomo, piazzetta Lippi, via Tintori e Carceri. Andrà invece in via Franchi, piazza Ciardi, Serraglio (con fermata alla stazione), via Cavallottil, Canto alle tre Gore, piazza Mercatale con fermata in via Garibaldi-piazza Mercatale. Il percorso della Blu verrebbe modificato, invece, dopo via Lippi. I bus imboccheranno il Canto alle Tre gore, piazza Mercatale poi piazza San Marco e Stazione. Al ritorno la Blu manterrà il medesimo tragitto. Come diventerà piazza delle Carceri sgombra da auto (i posteggi verranno riequilibrati aumentando le piazzole in via Dante, viale Piave, qualche posto in più in via del Ceppo Vecchio, riorganizzando piazza San Marco con motorini invece in via Pomeria)? Certamente bella, perché il pavimento completamente da rifare sarà in pietra fiammata, la stessa usata sul ponte di Mercatale: «Piuttosto cara - commenta Caverni - ma approvata dalla Soprintendenza», con panchine e fioriere. E col monumento ai caduti sempre lì dove è ora: «Per un eventuale spostamento - dice l'assessore - c'è sempre tempo». Ancora da capire invece che fine faranno gli alberi per altro tutti vincolati dalla Soprintendenza: «Anche il fico - spiega Caverni - nato spontaneamente dentro il Castello». Il tiglio e il platano vicino alla basilica della Carceri potrebbero non ottenere l'approvazione della Soprintendenza, degli altri, in particolare quelli dietro il monumento dei caduti, ancora non si sa.