Flavio Guzzone Parlare di sviluppo in un momento come questo in cui si parla di recessione ed anche di perdita consistente di posti di lavoro, di scomparsa delle Province come ente intermedio, potrebbe essere un controsenso, ma un'istituzione come quella della Provincia regionale ha il diritto-dovere di pensare allo sviluppo del suo territorio, quindi di operare al meglio perché si possano percorrere direttive che possano portare sviluppo socio-economico. Il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, è solito dire che la crisi esiste, ma questa si presenta maggiormente in una provincia come quella di Enna, dove mancano dei supporti strutturali che ne ammortizzino l'effetto, dove non ci sono iniziative che possano essere particolarmente importanti per lo sviluppo socio-economico del territorio. «Abbiamo tante cose che possano veramente farci fare il salto di qualità che vanno dalla nostra storia, dai siti archeologici, al nostro ambiente, ai nostri prodotti agroalimentari - sottolinea Pippo Monaco - solo che siamo condizionati da altri fattori che sono la viabilità provinciale e statale che blocca qualsiasi iniziativa». E' di qualche giorno fa la protesta dei comuni di Valguarnera, Piazza Armerina ed Aidone per la indisponibilità della provinciale "4" che dall'autostrada Palermo-Catania porta sulla statale 117 bis che collega la strada a Piazza Armerina ed Aidone, attraverso la "turistica", invece i visitatori con gli autobus gran turismo sono costretti a percorrere una provinciale "88" che è piena di curve e pericolosa e molto spesso si verifica che comitive di turisti rinunziano a venire in provincia a visitare le bellezze artistiche e monumentali perché la viabilità è disastrosa. «Questa viabilità sta diventando penalizzante - evidenzia il presidente Monaco - ma stiamo cercando assieme all'assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Antonio Alvano, di risolvere questi problemi che sono fondamentali per lo sviluppo del nostro turismo». A proposito di Beni culturali da sottolineare che da qualche giorno si è costituita la società consortile che andrà a dirigere il "Distretto Turistico" che avrà nella villa Romana del Casale e nella statua della Dea di Morgantina i suoi punti di forza con la presenza di comuni come Leonforte, Centuripe, Enna, Aidone e Piazza Armerina ed il comune di Caltagirone in provincia di Catania, con la presenza di soci privati di un certo rilievo. Una struttura che potrebbe veramente dare il giusto impulso al turismo in provincia. «La nostra industria potrebbe essere il turismo -prosegue il presidente Monaco - e dobbiamo fare di tutto perché esso cresca e sia nelle condizioni di poter far rimanere per più giorni i turisti nel nostro territorio. Ci sono le condizioni ambientali, storiche, ricettive per fare questo cambio direzionale che è sicuramente importante. Dobbiamo seguire delle direttrici comuni per poter raggiungere concretamente questo traguardo, che è difficile da raggiungere, ma anche molto importante per la nostra crescita». E' notorio che la provincia di Enna dovrebbe seguire questa strada, che è la migliore, la più efficace, non c'è bisogno di pensare all'industria, anche perché dall'industria sono arrivate solo delusioni. L'Area di sviluppo industriale di Dittaino che avrebbe dovuto costituire una delle spinte socio-economiche più importante, ha dato poco o niente ed in qualche caso ci sono state delle cocenti delusioni, tranne in qualche episodio sporadico, grazie ad alcune aziende che sono riuscite a proiettarsi a livello nazionale ed internazionale. La nascita dell'Outlet Sicily Village, realizzato nei pressi dello svincolo di Dittaino ha portato sicuramente opportunità di lavoro e di sviluppo. I settecento posti di lavoro abbinati ai milioni di visitatori che si sono riversati nel "Village" in questo suo primo anno di attività commerciale stanno a significare che l'iniziativa di Antonio Percassi si è rivelata vincente e sicuramente in futuro ci saranno altre positività che arriveranno da questo immenso negozio grandi firme, che è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, anche in un periodo di crisi come questo. Il presidente Monaco non si ferma al turismo e, non dimenticando che Enna è la "Provincia dei Laghi" con i suoi otto invasi, di cui uno solo naturale, quello di Pergusa, parla anche in termini concreti dell'approvvigionamento idrico dei comuni del territorio provinciale, dando una notizia che è sicuramente importante perché stanno arrivando circa 50 milioni di euro per il rifacimento delle rete idriche comunali. «E' sicuramente un grosso risultato quello che abbiamo ottenuto di recente - ha dichiarato il presidente della Provincia regionale - nel senso che tra breve arriveranno circa 50 milioni di euro che ci consentiranno di rifare le reti idriche di molti comuni del territorio a cominciare da Agira, a completare Leonforte e Piazza Armerina. Sarebbe un grosso risultato perché diminuirebbero in maniera consistente le perdite idriche e, quindi, avere una maggiore possibilità di risorse idriche per la nostra popolazione. Ma non ci fermiamo qui perché anche dal punto di vista energetico, la nostra Apea, l'agenzia per l'energia rinnovabile, ha lanciato un bando per la realizzazione di ben 3 mila impianti fotovoltaici, che possono essere installati in altrettanti condomini, e, quindi, con la possibilità di avere disponibilità di energia pulita e meno consumo di energia inquinante. Ma c'è di più perché i tremila impianti potrebbero salire di numero». Certo ci sono delle eccellenze in questa provincia , ma anche delle grandi negatività che travagliano tutto il territorio perché la disoccupazione è altissima, la più alta d'Italia , il lavoro nero sembra essere diventata una consuetudine specie all'interno del settore agricolo e del settore edile, il problema rifiuti rimane irrisolvibile per l'inerzia dei sindaci nell'affrontarlo e non bisogna dimenticare la viabilità che è il grande cruccio di tutti gli amministratori ennesi. 31122011
SICILIA - Il presidente Provincia, Monaco: Un distretto ci salverà
Il presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco, ha parlato dello sviluppo del territorio provinciale in un momento di crisi economica. Ha sottolineato che la provincia ha il diritto e il dovere di pensare allo sviluppo del suo territorio, nonostante la mancanza di supporti strutturali e iniziative importanti. Monaco ha anche parlato della viabilità provinciale e statale, che blocca qualsiasi iniziativa di sviluppo. Ha menzionato la protesta dei comuni di Valguarnera, Piazza Armerina e Aidone per la indisponibilità della provinciale "4" che collega la strada a Piazza Armerina e Aidone.
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