eleonora draià Valguarnera. Immediato lavoro per il neo assessore, Eleonora Draià, per i riflettori accesi dal consigliere comunale e capogruppo del Mpa, Enrico Scozzarella sull'abbandonato sito archeologico di contrada Marcato, su cui proprio l'assessore Draià ha preparato la propria tesi di laurea. Enrico Scozzarella, scrivendo al sindaco Leanza, dice: «Allo stato attuale non risulta alcun progetto seguito a Roma, attraverso la società "Arcus", concernente il sito archeologico di contrada Marcato. Tale progetto - afferma Scozzarella - era contenuto in tutti i programmi elettorali dei candidati sindaco per le amministrative locali. Il mancato investimento di tale progetto penalizza il turismo e lo sviluppo economico di Valguarnera, così come sbandierato dal sindaco Leanza in occasione dell'insediamento dell'assessore al Territorio Eleonora Draià». Al momento i resti preistorici di contrada Marcato sono sommersi dall'incuria e l'intera area è circondata da una fatiscente, quanto pericolosa recinzione di lamiera. «L'importanza del sito in questione - aggiunge Enrico Scozzarella - è certificata dalla relazione documentata della sovrintendenza ai beni culturali, che ha rilevato livelli di frequentazione dal Neolitico fino all'età Greco Romana. Una volta scoperto, nel 1992 la sovrintendenza di Enna diede inizio ai lavori di scavo che portarono alla luce diversi interessantissimi reperti, riconducibili ad un periodo cronologico assai ampio, a testimonianza del sovrapporsi di diverse civiltà. Tale indagine archeologica fu ultimata nel 1999, dunque ben 12 anni fa e dopo l'iniziale entusiasmo, purtroppo, sull'intera faccenda scese l'oblio». Enrico Scozzarella, denuncia: «Oggi i ritrovamenti sembrano essere stati dimenticati in qualche polveroso magazzino e la zona in questione, abbandonata a se stessa, si presenta infestata da erbacce selvatiche che più volte, nei caldi periodi estivi, hanno favorito pericolosi incendi». Il capogruppo del Mpa conclude chiedendo: «In che modo si intende intervenire o quale programmazione vi è in atto per la risoluzione definitiva che porti al completamento degli scavi e alla fruizione del sito preistorico?». Arcangelo Santamaria 03012012