Un errore non spiegare il Palatino o il Foro: bisogna dare alternative ai visitatori Professor Andrea Carandini, il Colosseo non ce la fa più e corre ai ripari limitando gli ingressi. Da archeologo, lei cosa ne pensa? «Penso che bisogna diversificare il turismo e non accentuare il fanatismo intorno a certi monumenti. Non è possibile che si parli solo di Colosseo e Pompei». Perché tutti vogliono andare al Colosseo? «Perché il Colosseo si spiega da solo. Il nostro errore è nel non spiegare gli altri monumenti, gli altri percorsi ugualmente interessanti, dal Palatino al Foro, ma dove non cè nemmeno una didascalia. Le persone si annoiano, non ci capiscono nulla». Cosa ha portato il Colosseo a questo grado di stress? «I ritardi negli interventi: così i monumenti soffrono. Siamo in un paese dove ogni cosa è difficile, dai tempi della burocrazia ai continui ricorsi. Quando si interviene per tempo con la manutenzione non cè nemmeno bisogno di interventi straordinari». La soluzione qual è? «Creare dei supporti: il Museo della Città, le spiegazioni dei tantissimi, bellissimi monumenti del nostro territorio». (f. gi.)