«Piano paesaggistico. Ap contro, la Regione tace» Piena soddisfazione per l'esito del Consesso Provinciale che, come ultimo atto del 2011, ha nuovamente chiesto la sospensione immediata del Piano Paesaggistico provinciale causa di pesanti vincoli ricadenti in molte zone del territorio provinciale soddisfazione che, di certo, non si può esternare nei confronti del Governo regionale che, come al solito, si mostra sordo alle istanze avanzate dai deputati regionali. Per ben due volte, infatti, nel 2011 mi sono occupato di questa tematica; nel mese di Maggio con l'interrogazione n. 1838 e nel mese di Settembre con un Ordine del Giorno dove s'impegnava il Governo a voler convocare la Commissione Ambientale al fine di verificare il giusto iter per l'approvazione del Piano. L'annullamento del Piano di Ragusa ha mostrato che la mancanza del Vas non e' un vizio di forma ma sostanziale e tale da sancire l'annullamento del Piano. Se il Consiglio Provinciale si è mostrato interessato a tale argomento ed è riuscito a trattare l'argomento in aula nell'ultima seduta utile del 2011, non ha fatto lo stesso il Governo Regionale che, ad oggi, non si è degnato di rispondere alla interrogazione e all'ordine del giorno anche se inoltrati ormai da molti mesi. Esterno dunque la mia personale disponibilità a collaborare con il Consiglio Provinciale e annuncio che richiederò notizie nuovamente e stavolta per mezzo stampa che, per inciso, sembra l'unico ambito di interesse per l'esecutivo Lombardo. On. Raimondo Torregrossa «Nessuno pensa alla Polizia penitenziaria» Il sottoscritto, già assistente capo della polizia penitenziaria, posto in quescienza si chiede e chiede: in questo periodo si parla molto nei giornali e nei telegiornali solo di quando un recluso si toglie la vita. È sempre una vita che non c'è più e su questo siamo tutti d'accordo e non dovrebbe succedere. Ma nessuno pensa alla Polizia Penitenziaria? Nessuno si pone i loro problemi ? Negli ultimi anni il personale è diminuito, in qualsiasi regione manca personale, personale sottoposto a stress psicologico- fisico, nessuno parla di tutto quel personale che si toglie la vita. Io lo so come si vive in carcere credo che sarebbe giusto creare un gruppo di supporto con medici e psicologi affinchè diano un aiuto a tutti coloro che muoiono, e a quelli che per raggiungere il posto di lavoro, subiscono incidenti. A questi chi ci pensa? Saro La Porta «Riappropriamoci della vera politica» Siamo cittadini di ogni età, inseriti in una associazione di volontariato no-profit, senza distinzioni culturali e status sociale, accomunati dall'ideale della fraternità riconosciuta come categoria politica, economica, sociale e culturale. Vogliamo condividere un cammino nel quale al riconoscimento dei diritti corrisponda una profonda assunzione di doveri. Animati dalla volontà di mettersi al servizio di tutti e desiderosi di congegnare percorsi di risposta alle domande esigenti, in una città moderna, in cui le persone si realizzano fra loro e con le istituzioni, desideriamo instaurare un rapporto trasparente costruito sui pilastri dell'etica, della legalità e della responsabilità, essendo consapevoli che ogni mansione che svolgiamo - funzionario, professionista, commerciante, insegnante, impiegato, operaio, casalinga e mamma - ha rilevanza politica. Mossi dalla passione per la politica sosteniamo che l'impegno stesso in politica è anzitutto una vocazione. La risposta alla vocazione politica è principalmente un atto di fraternità . Infatti non si scende in campo solo per risolvere un problema magari personale, ma si agisce per qualcosa di pubblico, che riguarda gli altri, volendo il loro bene come fosse il proprio, ovvero il bene comune. Ci rivolgiamo a tutte le persone di buona volontà ed in particolare a chi ama la nostra città, a chi vive in sé il senso civico e la speranza che esso diventi sempre più un valore da coltivare e trasmettere; a chi avverte l'urgenza di mettersi in gioco con la convinzione che, oggi, più che mai, c'è bisogno di un nuovo paradigma culturale che privilegi la cultura del "dare" contrapposta alla cultura dell' "avere"; a chi ama il confronto costruttivo e il dialogo; a chi condanna lo scontro ed ogni forma di violenza; a chi sa ascoltare e sa accogliere; a chi rispetta le diversità individuando in esse le possibilità di arricchimento reciproco e non di divisione; a chi è capace di cogliere il positivo intorno a sé, sapendo evidenziare l'esistenza, suscitando il bene. L'appartenenza ad un territorio e ad una comunità, si fonda su un destino comune, che purtroppo si perpetua da decenni nella decadenza, provocando l'emorragia di fuga di giovani talenti e di alte figure professionali che vanno ad arricchire altri lidi, per l'incapacità di dotare organicamente la nostra città delle strutture produttive, formative, adeguate e compatibili allo sviluppo socio-economico del nostro territorio nonostante la nostra città, abbondi di risorse umane, sociali ed intellettuali. Per questo siamo convinti di scendere in campo, considerato che il capitale sociale nisseno fa fatica a partecipare alla scena politica. Occorre diventare cittadini a pieno titolo, capaci di guardare in faccia la realtà, partecipando e progettando insieme agli altri. La crisi profonda che oggi su scala planetaria attraversiamo è causata soprattutto dall'assenza di valori e si riflette, in modo inesorabile, anche sulla nostra città. Una crisi, questa, a cui finora la nostra classe politica tutta non ha saputo dare delle risposte, infatti assistiamo sempre più ad un continuo allontanamento del cittadino dalla politica e dalle istituzioni. Per questo siamo stati spinti a condividere, insieme, un percorso politico, culturale, di connotazione " laica", che si ispira a valori cristiani-cattolici e che ha come obbiettivo la costruzione del "bene comune". I valori che condividiamo ci fanno muovere per una città migliore e moderna. Con tutte le nostre forze sosteniamo un programma in un sinergico lavoro, che con l'aiuto di Dio ci porterà al dialogo con gli altri e con le istituzioni determinando una stagione di ripresa economica, sociale e culturale del nostro tessuto urbano e territoriale. Per questo programmeremo delle tavole rotonde su tematiche come il bene comune, il senso della vita, la famiglia come modello solidale per una società moderna, il volontariato, il lavoro, lo sviluppo e la sicurezza, la città intesa come aggregazione di persone e sulla formazione alla politica. Luigi Rizza «Perché i lavori stradali non si fanno di notte?» Mi meraviglio che solo ora il Consigliere Oscar Aiello si accorga che tutti i lavori che riguardano direttamente e indirettamente la città vengono svolti in pieno giorno, in ore di punta e a traffico aperto. L'ho fatto rilevare di recente quando sono state collocate le strisce pedonali in zona S. Lucia ma ho altri articoli tanti al riguardo che metto a disposizione del consigliere. Fare i lavori in orari notturni non rientra nella mentalità dei nostri tecnici o direttori dei lavori che accampano la scusa di maggiori costi. Giusto nei giorni scorsi mi è capitato di vedere in via Guastaferro, dove sono in corso lavori di costruzione di una struttura, delle betoniere in azione in ore serali (evidentemente il direttore dei lavori è una persona intelligente). Enzo Scarlata 04012012
La Sicilia
4 Gennaio 2012
SICILIA - SIRACUSA - Piano paesaggistico. Ap contro, la Regione tace
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